Tebas attacca Infantino: “Non è all’altezza”. Il presidente della Liga chiede le dimissioni del capo FIFA

Un fulmine a ciel sereno scuote il calcio mondiale. Javier Tebas, presidente della Liga spagnola, ha lanciato un attacco frontale contro Gianni Infantino, numero uno della FIFA, durante un’intervista rilasciata a La Repubblica. Al centro della bufera la controversa proposta di privatizzare i Mondiali, una decisione che il massimo rappresentante del calcio spagnolo definisce devastante per l’intero ecosistema calcistico.

La privatizzazione dei Mondiali sotto accusa

Tebas non ha usato mezzi termini nel condannare il piano di trasformazione della Coppa del Mondo in evento a gestione privata. Secondo il presidente della Liga, questa mossa porterebbe danni significativi ai club e ai campionati nazionali, compromettendo l’equilibrio competitivo che da decenni caratterizza il calcio europeo e mondiale. La critica è netta: una decisione che privilegerebbe interessi commerciali a discapito della sostenibilità dei tornei domestici.

Il j’accuse verso Infantino

Ma l’affondo più diretto è rivolto direttamente al presidente della FIFA. Tebas non risparmia parole durissime nei confronti del capo mondiale del calcio, definendolo arrogante e completamente inadatto al ruolo ricoperto. Una sentenza che va oltre le mere critiche politiche: il massimo dirigente della Liga spagnola chiede esplicitamente le dimissioni di Infantino dalla sua carica.

La frase che riassume tutto il suo pensiero è tagliente: “Infantino non è mai stato all’altezza di guidare il calcio mondiale”. Un’accusa pesante che evidenzia il profondo dissenso tra i vertici del calcio europeo e la presidenza della FIFA, mettendo in discussione la credibilità e la legittimità della gestione attuale dell’organismo mondiale.

Lo scontro tra Tebas e Infantino rappresenta una frattura significativa all’interno del calcio globale, con la Liga spagnola in prima linea nella difesa dei campionati nazionali contro le mire commerciali della FIFA.

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