Rosario Abisso ottiene una vittoria importante nel suo braccio di ferro con la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il Tribunale Federale Nazionale ha sospeso l’efficacia del provvedimento di dismissione dell’arbitro palermitano, consentendogli di continuare a disputare gare mentre la sua posizione rimane in sospeso.
La misura cautelare accolta
Con ordinanza del 4 agosto, il Tribunale ha accolto parzialmente la domanda presentata da Abisso e dal suo legale, l’avvocato Andrea Capone. La decisione rappresenta un’importante battuta d’arresto per i provvedimenti disciplinari nei suoi confronti. Come affermato dal collegio giudicante, sono stati “ritenuti sussistenti i presupposti per l’accoglimento parziale della domanda cautelare”.
Grazie a questa sospensiva, Abisso potrà partecipare al radunto precampionato degli arbitri della CAN a Cascia in sovrannumero, non perdendo così il contatto con l’attività agonistica durante questo periodo cruciale per la sua carriera.
La questione dei limiti di permanenza
La causa ruota attorno all’interpretazione dei limiti di permanenza nella categoria arbitrale, una questione delicata che riguarda le regole federali sui tempi massimi di servizio per gli arbitri. La controversia ha coinvolto la FIGC con i dirigenti Mario Peri e Paride Tremolada, mentre nel novero degli arbitri di categoria spicca la presenza di figure quali Marco Piccinini, Ivano Pezzuto, Luca Massimi e Federico Dionisi.
Rinvio al 3 settembre 2026
La sospensione rappresenta però uno stop temporaneo. Il Tribunale Federale Nazionale ha fissato la decisione definitiva per il 3 settembre 2026, data in cui verrà stabilito definitivamente il destino professionale di Abisso all’interno dell’organico arbitrale della stagione 2026/27.
Intanto, l’arbitro palermitano può riprendere a fiato e proseguire la preparazione in vista delle competizioni, con la certezza di avere ancora una chance per difendere la propria posizione davanti ai giudici federali.