Lo scontro legale
L’U.S. Lecce ha deciso di intraprendere una battaglia legale contro Lameck Banda e il club libico Al Swehli, chiedendo risarcimento economico e sanzioni per la violazione del contratto del giocatore. La situazione si è aggravata quando l’attaccante non si è presentato al ritiro estivo della squadra, provando a trasferirsi presso il club nordafricano senza il consenso dei giallorossi.
La posizione del presidente
Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha preso una posizione ferma sulla questione, sottolineando la validità dell’accordo ancora in vigore. “Banda ha un contratto che lo lega al Lecce fino a giugno 2027 e, ovviamente, non può essere trattato come un calciatore svincolato”, ha dichiarato il numero uno salentino. Una presa di posizione chiara che ribadisce i diritti contrattuali del club sulla prestazione del calciatore.
L’intervento della FIFA
La disputa ha raggiunto dimensioni internazionali, con il Lecce che ha deciso di ricorrere alla FIFA per tutelare i propri diritti. L’organismo mondiale del calcio sarà dunque chiamato a giudicare la controversia tra le parti, con i salentini determinati a far valere la legittimità del contratto sino al 30 giugno 2027.
Le rivendicazioni del club
Il club pugliese non intende fermarsi alla querelle contrattuale, ma chiede anche risarcimenti economici e sanzioni sia al calciatore che al club libico Al Swehli per il tentativo di trasferimento illegittimo. Una posizione che evidenzia come il Lecce voglia tutelare non solo i propri diritti legali, ma anche scoraggiare ulteriori violazioni contrattuali in futuro.