Guglielmo Vicario è ufficialmente un nuovo giocatore della Juventus. Il trasferimento dal Tottenham rappresenta un ritorno in Italia per il portiere, che ha deciso di lasciare la Premier League dopo una stagione straordinaria culminata nella conquista dell’Europa League 2024/25 con il club londinese.
Il ritorno in Serie A del portiere campione d’Europa
Vicario, soprannominato “Venom” per le sue parate fulminee che lo caratterizzano tra i pali, porta con sé un’esperienza internazionale di altissimo livello. La sua firma rappresenta un colpo importante per Luciano Spalletti, tecnico bianconero che punta a rafforzare il reparto portieri in vista della prossima stagione.
L’addio del portiere ai Spurs è stato commentato dall’allenatore Ange Postecoglou, che non ha nascosto il rammarico: “Sarei andato in Inghilterra anche a piedi” per trattenere un giocatore di tale calibro. Una dichiarazione che testimonia quanto fosse considerato cruciale nella rosa del Tottenham.
Una gavetta lunga che lo ha forgiato
Il percorso di Vicario prima di approdare alla ribalta internazionale è stato caratterizzato da una gavetta importante nel calcio italiano. Dopo aver attraversato il settore giovanile dell’Udinese, il portiere ha accumulato esperienze significative con Venezia, Perugia, Cagliari ed Empoli, club che gli hanno permesso di affinare le sue qualità e di crescere come professionista.
Oltre alla carriera sportiva, Vicario si è sempre distinto per il suo impegno sociale, in particolare verso i profughi ucraini, dimostrando una sensibilità che va oltre il rettangolo di gioco. Un aspetto che completa il profilo di un giocatore maturo e consapevole delle proprie responsabilità.
Con questa operazione, la Juventus non acquisisce solamente un portiere campione d’Europa, ma un atleta forgiato dalle esperienze italiane e dalla competizione continentale di altissimo livello.