La Digos di Torino ha condotto una vasta e articolata operazione di polizia a seguito dei disordini che hanno caratterizzato il periodo antecedente al derby della Mole del 24 maggio. L’azione ha portato all’emissione di oltre 40 Daspo nei confronti di esponenti delle frange ultras delle due squadre torinesi, segnando un intervento significativo nel contrasto alla violenza negli stadi.
Le misure adottate
Oltre ai divieti di accesso agli impianti sportivi, la Questura ha emesso circa 20 misure cautelari nei confronti di tifosi coinvolti negli scontri. L’operazione ha interessato non soltanto Torino, ma si è estesa anche ad altre città del Nord Italia, testimoniando la capillarità dell’indagine condotta dagli investigatori della Digos.
I disordini e le conseguenze
I violenti scontri tra i tifosi della Juventus e del Torino avvenuti prima della stracittadina hanno rappresentato un episodio di particolare gravità. Durante gli scontri, il tifoso ultras Marco Leonardo Basoccu è rimasto ferito a causa di un lacrimogeno utilizzato durante le operazioni di contenimento dei disordini, un dato che sottolinea l’intensità degli eventi di quella giornata.
L’operazione della Digos rappresenta un impegno concreto delle forze dell’ordine nel mantenere l’ordine pubblico e nel contrastare la violenza legata al tifo organizzato. I Daspo emessi costituiscono uno strumento preventivo fondamentale per evitare il ripetersi di episodi di questo tipo in occasioni future, limitando l’accesso agli stadi di coloroho ritenuti responsabili dei disordini. L’ampiezza dell’operazione riflette la determinazione delle autorità nel garantire che il calcio rimanga uno spazio sicuro per appassionati e famiglie.