Xhaka condannato per certificazione Covid falsa: il capitano della Svizzera accetta la sentenza

Granit Xhaka, capitano della Nazionale svizzera e centrocampista del Sunderland, è stato condannato dal Tribunale di Lucerna per aver ottenuto una certificazione Covid falsa. Una sentenza che arriva dopo mesi di indagini e che lo stesso giocatore ha deciso di affrontare con trasparenza e responsabilità.

La sentenza del Tribunale di Lucerna

Il Tribunale svizzero ha emesso un decreto di pena ordinaria ai danni del centrocampista. La condanna prevede una pena pecuniaria sospesa di 50 aliquote giornaliere da 3.000 franchi, accompagnata da un periodo di prova di due anni. Una decisione che Xhaka ha prontamente accettato, dimostrando la sua volontà di affrontare le conseguenze legali delle proprie azioni.

Le parole di Xhaka

Il capitano svizzero ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui afferma: «Qualche settimana fa, ho parlato personalmente qui e ho detto che mi assumo la responsabilità della mia decisione. Rimango saldo su questo. Sono stato condannato con un decreto di pena ordinaria per aver ottenuto una certificazione falsa, ricevendo una pena pecuniaria sospesa di 50 aliquote giornaliere di 3.000 franchi, con un periodo di prova di due anni. Questo significa che la pena non verrà eseguita purché io non commetta ulteriori reati durante questo periodo. Ho già pagato i costi procedurali. Accetto la decisione e mi assumo la responsabilità».

Il supporto ricevuto

Xhaka ha anche voluto ringraziare quanti gli hanno manifestato vicinanza in questo periodo difficile, evidenziando come i messaggi di sostegno abbiano significato molto per lui. Il centrocampista del Sunderland, con questa posizione, ha cercato di chiudere definitivamente il capitolo, mostrando maturità nel gestire una situazione complessa sia dal punto di vista legale che mediatico.

Leave a comment