Una ghiotta occasione sfumata per il Milan. La società rossonera aveva individuato in Issa Doumbia il profilo ideale per rinforzare il centrocampo, con Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare concordi sulla qualità del centrocampista. Tuttavia, le trattative per portare il francese a Milano non si sono concretizzate, permettendo ai lombardi di osservare impotenti il blitz dello Sporting Lisbona.
Lo Sporting non si lascia sfuggire l’occasione
Con tempestività e decisione, il club portoghese ha chiuso l’operazione, assicurandosi le prestazioni di Doumbia per una cifra di 20 milioni di euro. Un investimento importante, tutelato da una clausola rescissoria fissata a 80 milioni, segnale della fiducia riposta dall’Accademia di Lisbona nel potenziale del giovane mediano. Ruben Amorim ha così messo a segno un colpo di mercato che gli addetti ai lavori ritenevano ambizioso per il campionato portoghese.
Le luci della Champions e l’interesse europeo
La scelta di Doumbia da parte dello Sporting si è rivelata azzeccata già nel breve termine. Il centrocampista ha acceso i riflettori su di sé grazie alle prestazioni convincenti in Champions League, dove ha sfoggiato caratteristiche tecniche e atletiche capaci di saltare all’occhio degli esperti. Proprio queste apparizioni in terra europea hanno attirato l’attenzione della Premier League, con diversi club inglesi che monitorano con interesse l’evoluzione del giocatore.
Per il Milan, il mancato affondo su Doumbia rappresenta un’opportunità persa che farà inevitabilmente discutere negli ambienti rossoneri. Con lo Sporting pronto a difendere il suo gioiello grazie alla clausola da 80 milioni, il centrocampista sembra destinato a una carriera di alto profilo, lontano da Milano.