
A.A.A. CERCASI GUERRIERI SUGLI SPALTI
Non possiamo iniziare non guardando la classifica e senza commentare un briciolo la partita in quel di Crotone.
La realtà è ben visibile e non allenta i timori di una stagione che in qualsiasi modo termini resterà nei ricordi per un po’ di tempo. Sperando sia giusto il tempo di qualche mesetto.
Ma ciò che sottoliniamo dopo l’ultimo incontro è il senso di rassegnazione che pervade l’ambiente rossonero. Tutto ciò lo riteniamo quasi assurdo, se non irritante ed i motivi sono molteplici.
La classifica: a ben vedere, se è vero che è trascorsa un’altra giornata, è altrettanto vero che dal Picerno in giù la situazione è rimasta inalterata, se si esclude il Trapani (ne parleremo a breve).
A Crotone poi obiettivamente si sapeva benissimo che era una sfida quasi proibitiva.
Dimentichiamo poi soprattutto che la nostra voglia del… tutto e subito non si sposa certo con situazioni chiamiamole “fisiologiche”: i nuovi elementi della rosa devono avere il tempo di coagularsi con l’intera rosa e nel complesso, dopo cambi di allenatore in modo continuato, dovranno alla fine adeguarsi alle idee del nuovo mister (anche lui dovrà fino in fondo comprendere il materiale umano a disposizione). Vien da sé che non possiamo aspettare in eterno ovviamente, ma un briciolo di tempo proprio no?
Crotone-Foggia: molti fanno una differenza tra primo e secondo tempo, ma se da una parte certe problematiche restano (ricordiamoci sempre chi ha prodotto questa rosa la scorsa estate), dall’altra non si possono negare certi miglioramenti. Poi è chiaro, al momento non è un’orchestra perfettamente funzionante, sempre per questioni di tempo, per cui è normalissimo che qualche “suonatore” stecchi. Oggi è toccato a tizio, piuttosto che a caio, ma si spera che si uniscano al coro. Nel post gara inoltre si faccia caso alle esternazioni di Longo circa l’avversario di turno: “…per come ha giocato non comprendo come possa lottare per la salvezza”;
De Vitto-Casillo: chi scrive si chiede se è mai possibile che ragazzi che hanno fatto sacrifici economici, che stanno cercando di organizzare e strutturare la società, che prendono ulteriore coraggio a spostare “il corso del fiume” acquistando a Gennaio anche elementi di valore, cambiando mister, pur di salvare la barca; ragazzi che stanno loro sì, dando coraggio, esattamente come due giovani ultrà sfegatati. Scusate, ma cos’altro dovrebbero fare? Possibile debbano essere loro a supportare, piuttosto che essere supportati? Chi scrive quasi si vergogna ad essere sollecitato da loro. O era meglio un lento funerale che ci avrebbe portati, senza se e senza ma, all’eccellenza?
Pazienza: lo stesso mister poi ci è piaciuto molto nelle sue esternazioni. Si è calato immediatamente nella realtà, tanto che voleva persino evitare la conferenza stampa, volendo dar voce più ai fatti che alle parole. Realista poichè non ha esordito come uno che viene per spaccare il mondo, come avrebbero fatto molti, ma parlando anche di paura rispetto alla situazione, dimostrando sensibilità e voglia di dare una sterzata ad un campionato fin qui fallimentare. Ora è a Foggia, nella sua Foggia e darà il massimo;
Sponsor: come non battere le mani a personaggi, a partire da un La Torre, che vedono con entusiasmo l’avventura del duo delle meraviglie. Personaggi che non guardano la classifica, ma alla bontà del progetto;
Trapani/Siracusa: premesso che si diffida da penalizzazioni in corso d’opera poichè spesso è capitato che le leggi sportive ribaltassero situazioni ritenute assodate. Se proprio avvenissero certe penalità, certo che spiacerebbe per i tifosi delle rispettive squadre, ma se esistono delle leggi, bisognerà pur rispettarle, quanto meno nei riguardi di chi le rispetta. Tra l’altro anche noi in passato si è subiti qualcosa del genere. Aggiungo inoltre che sarebbe il caso che certe fortune capitate, neanche poi tanto tempo fa e probabilmente neanche tanto meritate (play off ed esclusione delle due compagini lo scorso anno), possano capitare ora che abbiamo riacquisito la foggianità. Sarebbe proprio il caso.
Tornando al campo è chiaro che dobbiamo abbandonare la striscia negativa ed iniziare a far punti. Ma per far ciò: guerrieri in campo e fuori.
Forza Foggia
Rino La Forgia
