Lo 0-0 del Coliseum Alfonso Perez lascia la squadra di Xavi a 11 punti di vantaggio sul Real a 9 giornate dalla fine della Liga

Dal nostro corrispondente Filippo Maria Ricci

Per il Getafe un punto d’oro nella sua sinora positiva lotta per la salvezza, per il Barcellona un punto utile nella sua corsa al titolo. Lo 0-0 del Coliseum Alfonso Perez, il secondo consecutivo per i catalani, lascia la squadra di Xavi a +11 sul Madrid a 9 giornate dalla fine. Il vantaggio è ampio e basterà, anche se il Barcellona è in evidente debito d’ossigeno offensivo: con questa siamo a tre partite consecutive senza segnare lo straccio di un gol, dopo lo 0-4 col Madrid e lo 0-0 col Girona. Simbolo del delicato momento in attacco è Robert Lewandowski: il polacco nelle ultime 9 uscite tra Barça e Polonia ha fatto gol (2) solo all’Elche, ultimissimo in Liga. Oggi non ha praticamente toccato palla. Le prolungate assenze di Pedri e Dembélé pesano tanto nell’involuzione della manovra blaugrana.

STRANE SCELTE

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Xavi è sempre anche senza Christensen e De Jong e ha scelto di usare Balde e Jordi Alba insieme, col primo davanti al secondo, in posizione avanzata. Sergi Roberto terzino destro, titolare Kessie davanti a Busquets in un inedito 4-1-4-1. Dopo poco più di un quarto d’ora Sergi Roberto si è fatto male e ha lasciato il posto a Eric Garcia. Ne è uscito un Barça poco riconoscibile e decisamente confuso che in tutto il primo tempo ha avuto una sola fiammata, un lampo provocato da Ter Stegen e non certo da una manovra degna di nota. Al 25’ dopo che il Getafe ha sprecato il suo secondo colpo di testa con Enes Unal su angolo da sinistra (il primo errore era stato dell’ex blaugrana Munir servito da Borja Mayoral) un lancio eterno ha bucato la difesa del Getafe con Raphinha che ha battuto David Soria solo per vedere il suo tiro finire sul palo. Rimbalzo sghembo in diagonale che arriva a Balde: la porta è vuota ma il difensore oggi avanzato tira malissimo e manda la palla di nuovo a stamparsi sul palo, per il sollievo del Coliseum Alfonso Perez. I tifosi assiepati sugli altissimi alberi che circondano lo stadio hanno seriamente rischiato di cadere per lo spavento.

GIÙ DAGLI ALBERI

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Queste le quattro cose annotate in un primo tempo giocato in maniera onesta e diligente dal Getafe e sottotono dal Barcellona. La ripresa è proseguita sullo stesso livello, poche emozioni, tanti sbadigli, e i tifosi fatti scendere dagli alberi. Djene ha mandato Enes Unal solo davanti a Ter Stegen, ma il turco ha spedito fuori il diagonale ed era in sospetto fuorigioco. Xavi al 23’ ha provato con Ansu Fati e Ferran Torres per Kessie e Jordi Alba mantenendo lo stesso schema con Ferran in una posizione assai inusuale per lui, da 10. L’unica cosa decente del Barça: un tiro di Raphinha con volo di David Soria. E all’87’ un raro errore di Araujo ha offerto a Borja Mayoral una palla da tre punti che l’ex romanista ha sciaguratamente spedito fuori per la disperazione locale.

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