Brescia Calcio dichiarato fallito: i simboli storici passano all’Union Brescia di Pasini

Un compleanno amaro per Massimo Cellino. Nel giorno in cui ha compiuto 70 anni, lo scorso 28 luglio, l’ex proprietario del Brescia Calcio ha ricevuto la notizia della dichiarazione di fallimento della società dal Tribunale di Brescia. Una sentenza che chiude definitivamente un capitolo della storia del club lombardo e segna un punto di non ritorno per il noto imprenditore.

Addio ai simboli storici

Con la dichiarazione di fallimento, i simboli storici del Brescia Calcio, a partire dallo stemma, sono stati formalmente trasferiti all’Union Brescia, società guidata da Giuseppe Pasini. Una decisione che rappresenta il passaggio delle insegne più rappresentative del club a una nuova gestione, lasciando dietro di sé anni di battaglie legali e difficoltà finanziarie.

Cellino: “Questo calcio non lo saprei più fare”

La sentenza ha spinto Cellino a una riflessione profonda sul suo futuro nel mondo dello sport. L’ex presidente non ha intenzione di tornare a gestire realtà calcistiche e ha espresso chiaramente il suo pensiero: “Tornare nel calcio? Non ci penso proprio. Questo calcio non lo saprei più fare”. Una dichiarazione che rappresenta non solo un addio personale, ma anche una critica implicita ai cambiamenti che il calcio ha subito nel corso degli anni.

La stagione del Brescia Calcio si conclude così tra le aule di tribunale anziché sui campi di gioco, con la città di Brescia che dovrà ora voltare pagina affidando il suo patrimonio calcistico alla nuova realtà dell’Union Brescia sotto la guida di Pasini.

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