Un brutto capitolo ha segnato l’estate di Gianluigi Donnarumma al Paris Saint-Germain. Il portiere italiano è stato vittima di una rapina nella sua abitazione parigina durante la notte tra il 20 e il 21 luglio 2023. Un episodio che ha scosso il mondo del calcio e che continua a occupare le aule di giustizia francesi.
I fatti della rapina
L’accaduto ha riguardato direttamente anche la moglie dell’estremo difensore, Alessia Donnarumma, che ha subito violenze durante il raid criminale. Secondo quanto emerso dalle indagini, i malviventi avevano un obiettivo ben preciso e non hanno esitato a usare la forza per raggiungerlo. La testimonianza di Alessia racconta la brutalità dell’accaduto: “Ho detto che ero incinta, mi hanno tirato per i capelli e colpita più volte, volevano il codice della cassaforte”.
Il processo e le richieste della procura
La giustizia francese ha mosso i suoi passi contro i presunti responsabili del crimine. Tre gli imputati sottoposti a processo: Khyan Mamouni, Ilyas Kherbouch e Moktar Diop, sui quali pendono richieste di pene detentive tra i 6 e i 10 anni. La procura ha ritenuto che il loro coinvolgimento nel furto sia provato e ha chiesto condanne significative per i presunti mandanti.
L’assenza in aula
Una scelta particolare quella di Donnarumma e della moglie: né il portiere né Alessia hanno partecipato alle udienze del processo. Un’assenza che potrebbe riflettere il desiderio di voltare pagina dopo un evento traumatico che ha messo a repentaglio la loro sicurezza personale. Il processo prosegue intanto nei tribunali francesi, mentre il numero uno del PSG continua a concentrarsi sulla sua carriera calcistica.