
“É stata una brutta partita”. Non usa mezzi termini Vincenzo Garofalo, capitano del Foggia Calcio, per descrivere la sconfitta di questo pomeriggio contro il Crotone. Una partita mai in discussione, tra una squadra costruita per vincere, quella calabrese, e un Foggia che spera nella salvezza, ridotto ai minimi termini da squalifiche e infortuni. “E’ stata una brutta prestazione, ma guardiamo avanti e non dobbiamo demoralizzarci – prosegue il capitano-. Sulla carta il Crotone punta ad altri obiettivi rispetto a noi, anche se questo non deve essere un alibi. Oggi volevamo fare bene perché sapevamo che questa data corrispondeva a una ricorrenza molto importante per la città (il 13 ottobre dello scorso anno accadde l’incidente che causò la morte di quattro giovanissimi tifosi rossoneri) e non ci siamo riusciti”.
Tra le tante difficoltà del momento c’è un ulteriore cambio di modulo. Il terzo da inizio stagione. In ritiro si è lavorato (per quel che si poteva) sul 4-3-3, poi il passaggio al 3-5-2 ed infine quello al 3-4-2-1. In tal modo Garofalo è passato da mezzala a interno di centrocampo. Il capitano prova a minimizzare: “É un ruolo diverso da quello a cui sono abituato, ma penso di poterlo fare tranquillamente”.
Alla sconfitta non hanno fatto seguito i fischi, anche perché lo stadio, come accade da alcune settimane, era desolatamente vuoto con la tifoseria organizzata in contestazione verso il caro-biglietti. Garofalo si dice dispiaciuto per la situazione: “Per chi conosce questa piazza e questa città, sa benissimo che avere uno stadio pieno cambia la situazione. Avere la curva piena ti dà la carica per buttare la palla dentro. Ci mancano i nostri tifosi, vorremmo tornassero, ma questo non dipende da noi”.
