Manchester travolgente contro il Nottingham Forest. I Gunners battono l'Aston Villa e sono in testa a punteggio pieno. I Reds piegano 2-1 il Newcastle in pieno recupero

Non sarà servita ad accorciare sull’Arsenal, che prosegue a vele spiegate, ma la tripletta di Erling Haaland è sensazionale. I gol in sé non sono sicuramente i più complessi della sua carriera, la facilità con cui però compare alla voce dei marcatori diventa sempre più impressionante. Il norvegese è già a quota 9, un avvio senza precedenti per un giocatore nella storia della Premier League. È il malcapitato Nottingham Forest a farne le spese, costretto per sei volte a raccogliere il pallone della rete. Eppure, la squadra di Guardiola resta a distanza di sicurezza. I Gunners infatti hanno fatto cinque su cinque, imponendosi anche sull’Aston Villa, nonostante la prodezza direttamente dalla bandierina di Douglas Luiz. I punti di vantaggio sul Manchester City restano due, mentre il Liverpool dà seguito a fatica alla goleada dello scorso turno, vincendo al 97' in rimonta grazie a Carvalho. Un Newcastle duro ha messo in difficoltà i Reds con fisico e personalità, anche grazie al debutto con gol di Isak: ad Anfield finisce 2-1. Pari senza reti, invece, tra Bournemouth e Wolverhampton.

MANCHESTER CITY-NOTTINGHAM FOREST 6-0

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Non c’è praticamente mai partita all’Etihad. E al Manchester City bastano dodici minuti per mettere le cose in chiaro: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Haaland taglia bene sul primo palo e con una zampata infila Henderson sul primo palo. Al 23’ il norvegese si ripete, quando al termine di un’azione tutta di prima triangola con Foden e segna praticamente a porta vuota. Per la tripletta bisogna aspettare il 38’: Foden e Stones si scambiano il pallone di testa, poi Haaland svetta da pochi passi. Sul finire di primo tempo, Alvarez ci prova dalla distanza ma il suo tiro si stampa sul palo. Non c’è tregua per il Nottingham Forest nemmeno nella ripresa. Cancelo raccoglie da fuori e lascia partire un bolide sul primo palo che fulmina Henderson (50’). La "manita" è servita al 65’: Mahrez serve alla perfezione il taglio di Alvarez, che è bravo ad incrociare. L’algerino poi avrebbe anche la palla del 6-0, sotto porta però angola troppo. A dare un tono tennistico al punteggio ci pensa sempre l’ex River Plate all’87’, quando raccoglie un tiro ribattuto di Mahrez e lo scaglia sotto la traversa. Sul finire di gara, ha un’ottima occasione anche De Bruyne ma – ed è qui la notizia – sbatte contro Henderson.

LIVERPOOL-NEWCASTLE 2-1

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Non è certo la miglior versione del Liverpool, quella scesa in campo contro il Newcastle. Eddie Howe decide di impostare la partita dichiaratamente sul piano fisico per poi andare in ripartenza e i Reds soffrono questo tipo di atteggiamento. Il primo lampo è di Frasier al 18’, che controlla bene a seguire ma spara alto dal limite. Trippier su punizione non angola e Alisson può bloccare in due il suo tiro da ottima posizione (28’). Al 34’ si vede anche la squadra di Klopp: Firmino ispira Luis Diaz, che salta il portiere e in equilibrio precario non inquadra la porta. Quattro minuti dopo, passano gli ospiti. Sul delizioso filtrante di Longstaff, Isak scarica un destro sotto la traversa su cui l’ex estremo difensore della Roma non può nulla. Klopp è molto nervoso, protesta spesso con gli arbitri, ma è la squadra a non essere brillante. Isak spaventa il Liverpool quando segna ancora al 55’, per questioni di centimetri però è in posizione di fuorigioco e il Var interviene per segnalarlo. All’ora di gioco si ritorna in parità: Salah serve Firmino che si stacca all’indietro per battere a rete, il suo diagonale è chirurgico per l’1-1. Il Liverpool aumenta i giri, il Newcastle vuole difendere il pareggio. Si compatta bene e Luis Diaz al 79’ è costretto a provarci da fuori, con Pope che alza in angolo. I falli sistematici degli ospiti bastano a limitare le offensive, i Reds vincono all'ultimo respiro: due minuti oltre i cinque di recupero, su calcio d'angolo, Carvalho risolve in mischia con una girata potentissima sotto la traversa.

ARSENAL-ASTON VILLA 2-1

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Le fasi iniziali della gara sono tutte in favore dell’Arsenal. Prima Gabriel Jesus (10’) e poi Gabriel (12’) impegnano Martinez. L’Aston Villa si fa vivo con una conclusione di Buendia al 28’, ma a passare in vantaggio sono i Gunners due minuti dopo: il tiro di Martinelli non è irresistibile, non lo è nemmeno la parata del portiere e Gabriel Jesus si fa trovare pronto per il tap-in. La prima mezzora del secondo tempo non è troppo entusiasmante, fino al 74’. Douglas Luiz deve battere un corner dalla sinistra, decide di calciare direttamente in porta e sorprende Ramsdale per un gol memorabile. La squadra di Arteta però non si scompone e si riporta in vantaggio: ottimo il giro palla in area, Saka crossa per Martinelli che impatta di sinistro, con Martinez che probabilmente avrebbe potuto far meglio nella circostanza.

BOURNEMOUTH-WOLVERHAMPTON 0-0

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I ritmi molto intensi avrebbero potuto far presagire una sfida ricca di gol ed emozioni. Non è così però al Vitality Stadium. Le occasioni migliori capitano tutte al Wolverhampton. La prima, la più grossa, capita all’11’: grande spunto di Pedro Neto, la palla arriva a Nunes a centro area che la gira in porta ma colpisce la traversa. Poco dopo ci prova anche Jimenez di testa, con Neto – il portiere ex Juventus – che neutralizza. La gara diventa sempre meno godibile, l’ultimo tentativo è di Guedes al 74’ che da fuori area prova ad impensierire il portiere senza inquadrare lo specchio della porta.

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