Premessa.
Ditemi quello che volete ma di presidenti così noi non li abbiamo mai vissuti da che seguiamo il calcio. Hanno rilevato una società che era destinata a sprofondare (diciamoci la verità), un investimento che non so quanti avrebbero fatto, considerando i seri rischi sportivi ed economici. Presidenti che si arrabbiano come il più incallito degli ultrà quando le cose vanno male, che si rivolgono direttamente ai tifosi per coinvolgerli, che ci credono. Manca solo che li ritroviamo in curva ad accendere fumogeni. Solo per queste ed altre situazioni noi siamo con loro, dovunque e comunque. Neanche la D ci spaventa se poi siamo destinati a risorgere. Ma visto che ci troviamo e non è ancora tutto pregiudicato…..

IL VENTO STA CAMBIANDO?

Cavese-Foggia.
Per tutto il corso della gara abbiamo visto tutta un’altra squadra rispetto alle prestazioni precedenti. Non che fosse difficile dopo un filotto di magre figure, ma apprezzare una formazione giocare con quella determinazione, con quella attenzione, direi che forse nessuno se lo aspettava. Come abbiamo sempre pensato, non si trattava tanto di alchimie tattiche (su cui ovviamente non entriamo nel merito), ma della volontà di essere squadra, di aiutarsi, di giocare con convinzione. Da subito ad esempio abbiamo apprezzato una difesa, fino a ieri colabrodo, mettere il fiato sul collo agli avanti avversari, con una risolutezza tale da rischiare più e più volte sanzioni disciplinari. Non a caso, a mio modesto avviso, tra i migliori citerei Staver e Biasol. Chiaro che bisognerà trovare la quadra anche in altri settori del campo, così come è chiaro che non è stata una prestazione perfetta, ci mancherebbe altro, ma se le cose stanno come abbiamo visto nulla è (ancora) pregiudicato circa il prosieguo del torneo. Ovvio che nella condizione in cui ci siamo messi occorre necessariamente sperare nelle disgrazie altrui, ma diamine, concentrare eventi fortunosi tutti in un periodo non propriamente bello a livello di gestione mi sembra addirittura cosa ingiusta.

Arbitraggio.
Chi scrive ha sempre definito il Var (“giù da noi” in C declinato come “FVS”) come una stortura, una degenerazione del calcio, poiché quando non c’era potevamo discutere al bar se un fallo era rigore o meno, e se vogliamo era il bello del calcio. Recentemente poi, non contenti, hanno portato lo strumento tecnologico anche in terza serie, con ulteriore disappunto. Intanto non avendo 300 camere devi affidarti alla professionalità di chi fa le riprese (e di chi le seleziona), poiché la visione di un evento avviene solo in modo limitato. Inoltre c’è da considerare tanti altri aspetti, tra cui il fatto che un arbitro ha difficoltà ad ammettere di aver torto (ne va della propria carriera, del proprio prestigio), tanto che oggi sei costretto a valutare positivamente chi, attraverso le immagini, ammette un proprio errore.
Nel caso di Cava dei Tirreni auspichiamo che il direttore di gara fosse solo confuso, poiché l’alternativa è decisamente incommentabile. E con un arbitraggio del genere ci potevamo pure aspettare la beffa finale. Bene ha fatto Casillo a tenere in considerazione anche questo aspetto, a battere i pugni sul tavolo, anche a dimostrazione del fatto che l’aria a Foggia è cambiata rispetto al recente passato.

La Squadra.

Come detto, abbiamo apprezzato la prestazione di Cava, anche se in realtà occorrevano i 3 punti, ma chissà che d’ora in poi…
Per questa trasformazione in campo non vogliamo entrare nel merito circa quale sia stata la molla, nè possiamo dar peso ai… “si dice”. Come tifosi ci auguriamo solo che da oggi ci sia piena unità di intenti. Cari calciatori, fate ancora più vostra la questione Foggia, rammentandovi che siete in forte debito verso questa tifoseria. Tifoseria che non vi ha mai abbandonato e che da troppo tempo ingoia amaro.
Adesso tocca a voi.

Rino La Forgia

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