I Colchoneros ribaltano l'iniziale svantaggio di Muniain e si aggiudicano il recupero della 18ª giornata contro i baschi grazie alle reti di Llorente e Suarez (su rigore). Nuovo allungo sui blaugrana e sul Real

L'Atletico riprende a marciare, seppur con andatura claudicante. Sì perché i Colchoneros tornano al successo dopo il pareggio beffa nel derby contro i Blancos e dopo l'unico successo collezionato nelle precedenti quattro uscite, ma che fatica per piegare un Athletic Bilbao capace di colpire per primo e a lunghi tratti travolgente. Ancora una volta, a salvare il Cholo sono i due bomber stagionali, Llorente e Suarez, che ribaltano il risultato a cavalo tra primo e secondo tempo proiettando i Rojiblancos a più sei sul Barcellona e più otto sul Real madrid, da oggi a parità di partite disputate.

DOPPIO VOLTO

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Simeone deve ancora fare a meno di Gimenez ed Herrera, ma resta il 3-5-2 che tante soddisfazioni ha dato finora. Davanti ancora fiducia a Joao Felix, che ha dato qualche segnale di ripresa nelle ultime due uscite ma finirà per dover digerire l'ennesima sostituzione dopo poco più di un'ora di gioco condita da qualche lampo e tante pause. Per il resto, scelte scontate in ogni reparto, a partire da quel centrocampo collaudato con Trippier e Carrasco sugli esterni e il trio Lemar-Koke-Llorente a martellare in mezzo. Nella ripresa, invece, si vede tutt'altro Atletico con il passaggio a una sorta di 4-5-1 per difendere il sudato vantaggio.

I SOLITI NOTI

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L'avvio è esattamente come sperava il Cholo: pressing alto, ritmo e intensità per mettere subito le cose in chiaro. Ma è solo un'illusione che sfuma alla prima difficoltà, quella che segna la prima svolta della serata al 21'. De Marcos pesca in profondità Williams, scarico per Muniain e conclusione velenosa ma vincente che inganna Oblak. Per l'Atletico seguono 25' di sbandamenti ed errori grossolani, tanto da far pregustare ai baschi il colpaccio. Fortuna per il Cholo che il solito Llorente si presenta puntuale come un orologio svizzero per togliere le castagne dal fuoco proprio nell'ultima giocata prima del riposo: colpo di testa vincente su centro di lemar, con la decisiva deviazione di Unai Nunez. A quel punto è l'Athletic ad accusare il colpo, che diventa doppio appena 5' minuti dopo l'inizio della ripresa. Colpa del rigore causato da Unai Nunez, ancora lui, che abbocca ingenuamente all'astuto movimento del Pistolero mettendoci un piede galeotto. Per l'uruguaiano è uno scherzo realizzare il 2-1 che, oltre a rilanciare i Rojblancos in fuga, lo porta a una sola rete da Messi nella lotta verso il titolo di Pichichi. Da lì in poi i Colchoneros controllano con relativa facilità, almeno fino all'80'. Perché nel finale c'è da contenere l'orgoglio di un Athletic che si lancia alla ricerca del pari con il nuovo entrato Villalibre. Ma la trincea rojiblanca riesce a contenere anche le cariche del "bufalo" facendo bottino pieno.

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