Olympique Lyonnais, caos nei playoff: rissa sfociata nel tunnel dopo le provocazioni di Guendouzi

La gara di ritorno dei playoff di Champions League tra Olympique Lyonnais e Fenerbahçe si è trasformata in una serata di tensione estrema e violenza, con una rissa in campo seguita da una violenta colluttazione nel tunnel. Al centro della tempesta Matteo Guendouzi, il centrocampista dell’Olympique, le cui provocazioni hanno fatto esplodere gli animi nel corso della partita.

Le provocazioni in campo

Secondo quanto accaduto durante il match, Guendouzi ha provocato deliberatamente gli avversari mostrando il segno di Jul e urlando “Allez l’OM”, frasi che hanno acceso immediatamente gli spiriti nel corso della sfida. La provocazione del giocatore francese ha rappresentato il punto di non ritorno, scatenando il caos negli ultimi momenti della partita.

La rissa nel tunnel

Le tensioni hanno raggiunto l’apice negli spazi della struttura sportiva, dove più di venti giocatori e staff si sono coinvolti in una violenta colluttazione nel tunnel. L’escalation della violenza ha lasciato il segno: Loïs Openda, attaccante dell’Olympique, è rimasto ferito al volto durante i disordini, testimonianza della brutalità degli scontri.

La giustificazione di Guendouzi

Nel corso degli sviluppi successivi alla partita, il centrocampista ha cercato di giustificare il suo operato con una dichiarazione che rimanda alle pressioni ricevute: “Quando 60.000 persone insultano la tua famiglia, tua madre, i tuoi figli persino prima della partita e nessuno allo stadio dice di tacere. Se vuoi provocare, si provoca in entrambi i sensi“. Una spiegazione che sottolinea le tensioni pre-partita e l’ambiente ostile vissuto dai calciatori dell’Olympique.

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