La sfida tra Parma e Bologna valida per l’11ª giornata di Serie A 2026/27 rimarrà nella memoria per tutt’altro che per calcio spettacolare. Al centro della contesa non sono stati i gol o le giocate decisive, bensì le scelte arbitrali dell’arbitro Luca Zufferli, che hanno trasformato il match in un’autentica battaglia legale sul rettangolo verde.
Il rosso diretto a Ndiaye decide il match
L’episodio più discusso della partita ha coinvolto il difensore del Parma Ndiaye, espulso con cartellino rosso diretto dopo una revisione VAR. La decisione dell’assistente VAR Francesco Meraviglia di richiamare il direttore di gara per una seconda visione ha generato immediate polemiche, con in-field reporter e osservatori che hanno messo in dubbio la necessità dell’intervento tecnologico.
Due rigori e una crescente perplessità
Come se il rosso a Ndiaye non bastasse, Zufferli ha assegnato due rigori nel corso della gara, entrambi frutto della revisione VAR. Le decisioni hanno visto coinvolti episodi di gioco che hanno diviso gli esperti: il primo ha riguardato un contatto in area tra difensori e attaccanti, il secondo dinamiche ancora più discusse. L’attaccante del Bologna Odgaard e il centrocampista del Parma Cremaschi sono stati protagonisti di questi momenti clou.
Il giudizio degli esperti
L’esperto arbitrale Luca Marelli non ha risparmiato critiche alle scelte della serata. Come sottolinea: “Una valutazione che lascia forti perplessità” — evidenziando come le decisioni di Zufferli, supportate dall’operato di Meraviglia, abbiano sollevato interrogativi sulla corretta interpretazione delle regole e sulla gestione della tecnologia in campo.
La partita di Parma e Bologna si aggiunge così al crescente dibattito sulla tecnologia VAR in Serie A, un tema che continua a dividere l’opinione pubblica calcistica italiana.