
Dopo il 3-1 sul Foggia, il tecnico del Crotone Emilio Longo analizza in sala stampa una gara dai due volti, senza risparmiare commenti anche sull’arbitraggio del signor Burlando.
E’ stata una partita nata subito in salita per un nostro errore in disimpegno che ha regalato il vantaggio agli avversari. Andare sotto non è mai bello, soprattutto dopo quanto accaduto nell’ultima gara. Abbiamo avuto molto fraseggio ma nel primo tempo non siamo stati molto bravi ad aggredire gli spazi. Potevamo condurre di più palla al piede, invece siamo stati timorosi. A sinistra abbiamo attaccato poco e male la profondità. Contro una squadra che si chiude e riparte con qualità, serviva maggiore lucidità.
Nell’intervallo abbiamo riguardato alcune situazioni per capire dove aggredire meglio. Poi il pareggio e l’uomo in più hanno cambiato l’inerzia. Dopo l’espulsione la partita è diventata diversa e siamo stati bravi ad alzare l’intensità e a volerla vincere. Però anche nella ripresa ci sono state cose che non mi sono piaciute. Dopo il 2-1 non mi è piaciuto l’atteggiamento di gestione, con un palleggio sterile. Era invece il momento di chiudere la partita e cercare il terzo gol con più veemenza, invece siamo rimasti troppo compassati. In questo dobbiamo crescere. È quello che nel tennis si chiama “braccino”. Quando hai la possibilità di chiudere ti viene la paura di sbagliare. Credo che nella testa dei ragazzi pesasse la sconfitta precedente, volevano tornare a vincere e forse questo li ha un po’ appesantiti.
L’arbitraggio? È stato strano. Per me era più rigore la prima situazione su Sandri che quella che poi è stata sanzionata. Non so cosa bisogna fare in certe situazioni. La gestione della card è sempre un problema: si crea confusione. Vorrei capire fino a che punto sia davvero uno strumento davvero utile. A volte sembra che siamo costretti a chiamarla noi per vedere situazioni che dovrebbero invece essere evidenti. Il prosieguo del torneo? Abbiamo capito che bisogna andare oltre. Non ci siamo innervositi e abbiamo continuato a lavorare. Da questo punto di vista siamo stati maturi.
Tre punti pesanti, dunque, per il Crotone. Con una certezza ribadita dal suo allenatore: vincere è fondamentale, ma crescere lo è ancora di più.
Non è mancato un commento anche sull’undici di Pazienza:
Il Foggia? Si è dimostrata una squadra organizzata e pericolosa nelle ripartenze. Ci ha concesso pochi spazi che non siamo stati bravi ad aggredire. Francamente per come ha giocato per me non è una squadra che può stare in quella posizione di classifica.
Giancarlo Pugliese
