Il club tedesco resta l'ipotesi più credibile per il futuro del portoghese, ma c'è l'ostacolo ingaggio

Dal nostro corrispondente Davide Chinellato

Prossima fermata Borussia Dortmund per Cristiano Ronaldo? Non così in fretta, almeno a sentire il boss dei tedeschi, Watzke. “Adoro CR7 - ha detto a Sky Sport Germania -. Vederlo giocare al Signal Iduna Park è un’idea affascinante. Ma non c’è stato alcun contatto tra le parti coinvolte. E non c’è niente da dire al riguardo”. Parrebbe l’ennesimo stop al desiderio del 37enne fenomeno portoghese di lasciare Manchester e lo United e giocare la stagione del Mondiale in Qatar in una squadra che fa la Champions. Ma come sempre quando si tratta di Ronaldo, la situazione è ben più complessa delle dichiarazioni ufficiali.

CONTATTO

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Le indiscrezioni dalla Germania parlano di un contatto tra il Dortmund e Jorge Mendes, che è tornato a muoversi con forza in settimana dopo che Ten Hag ha dato l’ok alla cessione di CR7, che prima del disastro dello United a Brentford considerava parte integrante della squadra e del suo progetto e che ora vede come una insostenibile distrazione. Il nodo è l’ingaggio: Ronaldo è a libro paga per 29 milioni di euro ai Red Devils nel 2022-23, cifra assolutamente fuori portata per il Dortmund. Pur di cambiare aria, CR7 sarebbe disposto a ridursi lo stipendio, ma non abbastanza per accontentare i tedeschi. Il Dortmund ha appena preso Modeste per sostituire Haller in attacco, ma quando un giocatore della portata di Ronaldo è disponibile sul mercato e ti viene offerto, devi considerare tutte le opzioni prima di dire no. È per questo che, nonostante le dichiarazioni ufficiali, la porta del Dortmund per CR7 non è ancora completamente chiusa, anche se un accordo tra club e giocatore resta complicato. I tedeschi dovrebbero poi parlare con lo United: Ten Hag spinge per la cessione del portoghese, la dirigenza non è ancora convinta al 100%. Ma sarebbe complicato tenere Ronaldo contro la sua volontà e contro quella dell’allenatore, considerato il punto fermo della ricostruzione.

OPZIONI

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Il Dortmund resta quindi l’unica opzione credibile per CR7. Dal 4 luglio, quando è trapelata l’indiscrezione della sua voglia di lasciare lo United, sia per spostare la famiglia da Manchester che per giocare in una squadra di Champions League, Jorge Mendes ha proposto il suo assistito più famoso a mezza Europa. Uno dopo l’altro, però, Barcellona, Bayern Monaco, Psg, Chelsea e Atletico Madrid si sono defilate. La pista Napoli, più volte menzionata dalla stampa inglese, non è mai stata un’opzione reale. Come quella del ritorno di CR7 allo Sporting Lisbona, la squadra in cui è cresciuto e che lo riabbraccerebbe volentieri, ma che non può permettersi un ingaggio come il suo. Ronaldo vuole rimanere al vertice e giocare la Champions, e anche per questo ha detto no ad una faraonica proposta di 300 milioni in due anni arrivata dall’Arabia Saudita. Anziché valutare le opzioni, però, Cristiano si ritrova davanti una serie di no. E l’idea di rimanere allo United diventa sempre più complicata. Il Dortmund è l’ultima spiaggia. Ammesso che sia un’ipotesi percorribile.

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