Sandro Mazzola torna a raccontare la sua straordinaria storia con l’Inter. In una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore e dirigente nerazzurro ripercorre il cammino che lo ha visto crescere da giovane mascotte fino a diventare una vera icona della storia interista. “L’Inter è la squadra che mi ha salvato” afferma Mazzola con la convinzione di chi ha dedicato una vita intera ai colori nerazzurri.
Dal campo alla dirigenza: una carriera straordinaria
Nella conversazione con la celebre rosea, Mazzola racconta il percorso affascinante dalla gioventù all’interno del club fino al ruolo di dirigente. Una storia di dedizione e amore per i colori nerazzurri che ha caratterizzato ogni fase della sua vita professionale. I momenti indimenticabili con grandi maestri come Helenio Herrera, l’allenatore che ha segnato un’epoca, e le collaborazioni con altre figure fondamentali della storia interista.
Rifiutò Agnelli per amore dell’Inter
Uno dei momenti più significativi emerso dall’intervista riguarda l’offerta di doppio stipendio proveniente da Gianni Agnelli, presidente della Juventus. Mazzola non ha esitato a rifiutare l’opportunità economicamente vantaggiosa, scegliendo di restare fedele all’Inter. Una decisione che testimonia quanto profondo fosse il legame con la squadra.
I protagonisti che hanno segnato la storia
Nel racconto di Mazzola trovano spazio i ricordi dei momenti condivisi con Angelo Moratti e Massimo Moratti, presidenti che hanno lasciato il segno nella gestione del club, e con l’allenatore Luisito Suárez. Aneddoti, amicizie e decisioni chiave che hanno costruito l’Inter che conosciamo, con riferimenti anche ad altri protagonisti della storia nerazzurra come Roberto Boninsegna e al successore allenatore Gigi Simoni. Un’intervista che celebra il passato glorioso del club e la dedizione di chi ha scelto di farne parte, rifiutando anche le lusinghe della rivale storica.