Shakhtar Donetsk giocherà a Stamford Bridge: Chelsea apre le porte per la Champions League 2026/27

Lo Shakhtar Donetsk avrà un’insolita “casa europea” nella prossima stagione di Champions League. Il club ucraino, campione della Premier League ucraina 2025/26, ha ufficialmente confermato che le sue partite casalinghe nella competizione continentale 2026/27 si disputeranno allo Stamford Bridge di Londra, lo stadio del Chelsea. Una soluzione necessaria a causa della perdurante situazione bellica in Ucraina.

La decisione e il ringraziamento al Chelsea

L’annuncio è arrivato dal CEO Sergei Palkin, che ha espresso gratitudine verso i Blues per l’ospitalità garantita alla squadra. “Giocare le nostre partite casalinghe di Champions League a Stamford Bridge rappresenta un’opportunità davvero speciale per lo Shakhtar — ha dichiarato Palkin —. Ma finché la guerra lo rende impossibile, Stamford Bridge è un luogo eccezionale da poter chiamare casa in Europa”. Una dichiarazione che racchiude tanto la speranza di ritorno quanto il riconoscimento della generosità dimostrata dai londinesi.

Un rifugio temporaneo ma prestigioso

La soluzione rappresenta un compromesso temporaneo ma di grande significato sportivo. Il Chelsea ha garantito sicurezza e comfort completi alla squadra ospite, permettendo ai gialloblù di disputare regolarmente le proprie gare interne in uno dei palcoscenici più prestigiosi del calcio europeo. Questa scelta consente allo Shakhtar di mantenere il valore sportivo e commerciale delle proprie partite casalinghe di Champions League, elemento fondamentale per un club della sua statura.

La decisione riflette l’impegno della comunità calcistica internazionale nel supportare le squadre colpite dal conflitto, mantenendo viva la continuità sportiva in attesa di tempi migliori.

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