La situazione dello Stadio Olimpico Grande Torino entra in una fase cruciale. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha tracciato una linea ben definita nel calendario: il presidente del Torino FC Urbano Cairo ha tempo fino al 31 dicembre 2026 per presentare un progetto di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione e la gestione dell’impianto.
La scadenza che incombe
Le parole del sindaco non lasciano spazi all’ambiguità: “Per la presentazione del progetto di partenariato possiamo attendere fino al 31 dicembre, ma se non avviene, nel 2027 dobbiamo fare un bando per una nuova concessione pluriennale”. Un messaggio chiaro al club granata, che dovrà muoversi rapidamente per evitare conseguenze strutturali sulla gestione dello stadio.
Il piano alternativo
Qualora il Torino FC non riuscisse a consegnare una proposta credibile entro la data stabilita, il Comune di Torino avrà pronto il piano B: indire una gara pubblica per l’assegnazione di una nuova concessione pluriennale a partire dal 2027. Una decisione che comporterebbe una riconfigurazione totale del rapporto tra l’ente pubblico e il club granata.
Nel frattempo, il Torino FC sta esplorando possibili collaborazioni strategiche. Tra le ipotesi in valutazione figura una partnership con il Politecnico di Torino, che potrebbe rappresentare un elemento qualificante di una futura proposta progettuale.
Lo scontro tra le esigenze di rigenerazione dell’impianto e le capacità operative del club si configura come uno dei dossier più importanti del calcio torinese nei prossimi mesi. La palla passa ora a Cairo e alla sua società, con un countdown che scandirà ogni decisione fino alla fatidica deadline di fine 2026.