
Il centrocampista ex Primavera del Cesena parla della sua nuova avventura
Un primo tempo fatto di corsa e tensione, seguito da una ripresa di personalità e tecnica. Tra le note positive del match tra Foggia e Siracusa, vinto dai rossoneri 2-1, c’è anche il giovanissimo Gianmarco Castorri, centrocampista offensivo prelevato dalla Primavera del Cesena. Diciamocela tutta, l’inizio diesel va compreso… Eh già, perché per il diciannovenne cesenate la partita contro i siciliano ha rappresentato l’esordio tra i professionisti, per di più in uno stadio che ha visto la Serie A, seppur qualche decennio addietro.
LO ZACCHERIA – Le sue prime parole in conferenza stampa sono proprio per lo Zaccheria e i suoi tifosi. “Mi avevano descritto quella del Foggia come tifoseria infuocata. Ed è così, è una piazza che dà energia. L’ho sentita sin dal primo passo che ho fatto in campo. E noi, in risposta a questo calore, abbiamo dato tutto nei novanta minuti. Vi confesso che ho avuto sin da subito tanta emozione, ma sapevo di non dovermi far coinvolgere emotivamente, così ho trasformato quella stessa emozione in qualcosa di positivo”.
CRESCITA – Lui, un po’ minuto nel fisico, nel primo tempo ha provato a competere agonisticamente con i più strutturati avversari. Nella ripresa, invece, ha capito di dover fare quello che gli riesce meglio, gestire il pallone in modo semplice e diretto. La sua prestazione è stata un crescendo nei novanta minuti, anche se al 20′ è stato protagonista dell’episodio che ha portato la vittoria nelle mani dei rossoneri.
PREZIOSO – É stato lui, infatti, a procurarsi il calcio di rigore poi segnato da Garofalo. Castorri prova a ricostruire l’episodio: “É nato tutto da un rimpallo. Sono stato bravo a prendere la palla e a puntare l’area. Appena ho sentito il tocco del mio avversario sono andato a terra. Immediatamente ho guardato l’arbitro e appena ho visto che aveva fischiato il rigore ho subito caricato la curva, perché questi tifosi sono incredibili. Quel gol ci ha sbloccato mentalmente”.
TUTTOFARE – Le cronache sportive lo avevano presentato come trequartista, ma Castorri ha esordito nel ruolo di mezzala. Lui stesso prova a chiarire le sue caratteristiche: “Quando sono arrivato a Foggia ho parlato subito con il mister della posizione in campo. Io sono una mezzala sinistra, ma in realtà posso fare tutti i ruoli da centrocampo in su. Oggi, dopo la mezz’ora del secondo tempo, ho fatto anche l’esterno sinistro perché serviva alla squadra”.
PROPOSITI – Infine un messaggio ai tifosi, con il quale sembra aver instaurato già un filo diretto quando, dopo il fallo da rigore, ha invocato a gran voce il rumoroso sostegno dagli spalti. Le promesse, però, lasciano giustamente spazio ai buoni propositi conditi da sano realismo: “Noi sicuramente ci alleneremo a tremila e sputeremo sangue in campo. Il mister ci ha chiesto di essere squadra. Ci vorrà tempo per fare nostri i suoi principi, i risultati potranno arrivare o meno, ma noi daremo tutto in campo. Il mister mi ha detto che sarà un campionato difficile, ma io sono pronto a questo. Se lottiamo da squadra i risultati arriveranno”.
