
Undici metri di gioia. Con un rigore di Foggia l’Heraclea batte una coriacea Real Normanna e bagna l’esordio nel campionato di Serie D con una preziosa vittoria. La formazione del tecnico Farina per quarantacinque minuti governa il gioco e merita il vantaggio. Anzi, avrebbe avuto le occasioni anche per renderlo più solido. Nella ripresa, però, la squadra avversaria prova la reazione, facendo leva anche e soprattutto sulla forza fisica del centravanti Messina. La ripresa, certamente più equilibrata, non porta alcuna variazione di risultato. Le occasioni più importanti sono comunque dei padroni di casa, che legittimano il successo e si godono i tre punti.
FORMAZIONE – Il tecnico Farina opta per il 4-3-3 con il seguente undici. De Lucci tra i pali. Difesa a quattro con Ben Rahem, Biasol, Lazazzera e Ingrosso. Van Ransbeeck è il play, con Ceccarini e Coulibaly ai suoi lati. In attacco il centravanti è Foggia, coadiuvato da Guida e Russo sulle fasce. Nello scacchiere di Farina il modulo passa spesso al 4-2-3-1 con l’avanzamento dietro la punta di Ceccarini, inafferrabile folletto per la difesa avversaria.
PRIMO TEMPO – Il primo tempo è tutto di marca Heraclea. I granata partono con il piede sull’acceleratore, consapevoli di giocare in casa e di dover capitalizzare il vantaggio. Il primo sussulto, però, arriva solo al 15’, quando su cross teso da sinistra di Ingrosso, Ceccarini non arriva per pochi centimetri alla deviazione aerea in tuffo. Poco dopo Guida fa tutto da solo: prende palla da sinistra, si accentra e sfiora il palo con un destro velenoso.
La reazione del Real Normanna è blanda. Il centravanti Messina, forte fisicamente, resiste al contrasto col pur coriaceo Biasol e inizia una percussione solitaria. Entra in area da sinistra, arriva sul fondo, ma serve un cross fuori misura per tutti. Si è trattato di un lampo, dopo il quale è stata di nuovo l’Heraclea a dettare il bello e cattivo tempo. Gli uomini di Farina diventano ancora più incisivi e al 21’ solo il palo salva il Real Normanna.
L’invito da sinistra di Ingrosso è sontuoso, il piatto ravvicinato di Ceccarini degno di maggior fortuna, ma il legno si intromette tra il numero quattro granata e la gioia del gol. Sulla prosecuzione dell’azione la sfera arriva sui piedi di Van Ransbeek. Il play calcia al volo dai venti metri sfiorando l’incrocio. Il Real Normanna si affida ai singoli. Poco dopo, infatti, tocca a Galano, foggiano doc ed ex rossonero, provare un’azione tipica del suo bagaglio tecnico. Palla sul sinistro, azione personale e tiro ad incrociare dal limite, con la palla che passa di poco oltre il palo.
Al 26’ altra ghiotta occasione per i padroni di casa. Sugli sviluppi di un angolo Van Ransbeeck mette al centro un pallone delizioso, sul quale non arrivano alla deviazione in spaccata nè Lazazzera, nè Coulibaly. La partita sembra non volersi sbloccare, ma dopo nemmeno un giro di lancette, l’Heraclea ottiene un calcio di rigore. Guida entra in area da sinistra e viene atterrato in area da Hutsol. L’arbitro indica il dischetto. Sul pallone si porta il centravanti Foggia, che sceglie la precisione e spiazza il portiere con un chirurgico piatto destro. Uno a zero.
In campo si vedono solo i granata che al 39’ spaventano ancora il Real, quando un cross di Ben Rahem da destra viene deviato da un difensore. La palla assume una traiettoria stranissima, s’impenna altissima per poi cadere nei pressi del palo lontano e poi uscire sul fondo. Un minuto più tardi l’Heraclea invoca il calcio di rigore per una trattenuta ai danni di Foggia, pronto a toccare la palla in rete, ma l’arbitro lascia continuare. Nel recupero del primo tempo Ceccarini impegna il portiere alla difficile respinta, sulla quale Coulibaly interviene di testa, sfiorando la traversa.
SECONDO TEMPO – Al rientro in campo il Real Normanna è indiavolato e dopo solo un minuto di gioco sfiora il pari. Giocata sopraffina di Galano, che scava il pallone per il neo entrato Cannavaro. La difesa è tagliata fuori, l’attaccante è solo davanti al portiere, ma la conclusione viene messa in angolo in tuffo da De Lucci. Poco dopo tocca a Cassandro sfiorare la traversa con un gran tiro dai venti metri. La pressione viene alleggerita da Coulibaly all 8’ s.t. quando da posizione defilata riceve palla in area e calcia, invece di servire i compagni appostati all’altezza del dischetto.
Per il portiere parare è facilissimo. Al 14’ nuovamente Heraclea pericolosa, con un cross da sinistra sul quale Russo scivola al momento di impattare la palla verso la porta. Al 22’ Farina cambia, inserendo Cerruti per Van Ransbeeck. Al 27’ s.t. Farina manda in campo Schenetti al posto di Guida. Alla mezz’ora l’Heraclea raddoppia, ma l’arbitro ravvede una posizione di fuorigioco sul colpo di testa vincente di Coulibaly. Gli ultimi cambi arrivano al 33’, quando in campo entrano Puntoriere e Mbumba al posto di Foggia e Ceccarini.
Al 41’ si trema sull’incursione di Messina, murato in scivolata da Ben Rahmen al momento del tiro. Allo scadere l’Heraclea propone l’ultimo cambio, con Mascia che rileva Russo. Il finale vede il prevedibile forcing del Real Normanna. Ejjaki ci prova con una conclusione dal limite, ma il portiere para in due tempi. Poi il fischio finale chiude un finale sofferto.
