Barilari: “Foggia Calcio, abbiamo già perso tutto, anche la gente. Abbiamo solo da guadagnare”

Novanta minuti per decidere il futuro: playout o retrocessione diretta in Serie D. Serve vincere, ma può non bastare. Questa è la situazione (disperata) del Foggia Calcio, che domenica (inizio ore 18.00) affronterà la Salernitana nell’ultimo atto del campionato. E lo farò in uno stadio, lo Zaccheria, tristemente vuoto a seguito  dei disordini registrati nella trasferta di Monopoli. Non basta vincere, dicevamo, perché servirà anche un passo falso di una tra Giugliano e Sorrento. Il clima che si respira in città è quello della rassegnazione, ma il tecnico Barilari, richiamato al capezzale del Foggia, vuole fare i conti solo con la matematica.

OBIETTIVO – “Auspic o la possibilità di lavorare altre tre settimane insieme. E’ quello che ho chiesto ai ragazzi, di permettermi di lavorare altre tre settimane con loro. Non abbiamo lavorato sull’aspetto fisico, abbiamo fatto allenamenti più brevi rispetto a quelli precedenti. Abbiamo lavorato sull’aspetto mentale, perché alcuni erano turbati”

CORAGGIO – “Domenica sera, calcisticamente, potrebbe essere una delle serate più brutte della mia vita. Potevostarmente tranquillamente a casa. Casillo mi ha chiesto se me la sentissi, perché avevano bisogno e io non me la sono sentita di dire di no. Mi sarei sentito un uomo piccolo. Ci metto la faccia. Lo devo alla società che è stata corretta con me anche dopo l’esonero. Non ho sassolini da togliermi dalle scarpe”

DICHIARAZIONI E INTENTI – “Dichiarai di non voler essere io quello che avrebbe fatto retrocedere il Foggia. Era un momento buono, ma la situazione è cambiata. E’ altamente compromessa, ma dobbiamo arrivare a domenica sera con la coscienza a posto. Dobbiamo fare il nostro, se ci riusciamo abbiamo delle possibilità. C’è la disponibilità dei ragazzi e questo mofa stare bene, però mi devo scontare con la situazione degli infortunati”

STRISCIA NEGATIVA – “Il gruppo è cambiato in poco tempo e questo può aver creato qualche disguido. Non erano un gruppo. I nuovi arrivati sono bravi ragazzi, non ci sono frizioni all’interno dello spogliatoio. E’ chiaro che quando si perdono per tante ragioni diverse partite,  la situazione precipit.a Perdere aiuta a perdere. Ho visto tutte le partite in televisione. Notavo che partivano molto bene, poi, quando non riuscivano a sbloccare la partita o al primo episodio negativo, uscivano dalla partita. Un po’ come è successo con l’Italia contro la Bosnia”

MODULO – “Una caratteristica positiva di mister Pazienza è stata la compattezza difensiva, perché davano la sensazione di prendere meno gol rispetto a quando c’ero io. Di contro si era un po’ meno pericolosi.Mi terrò i dubbi sul modulo fino alla fine, sto valutando”

PRIORITA’ – “Ho provato a fare trovare la voglia ai ragazzi di provare la giocata difficile. Cosa che hanno perso da tanto. Scaricano la palla, la passano velocemente, non se la fanno dare perché non vogliono essere loro quelli che fanno l’errore. Con la paura non si fa la giocata. Ho cercato di lavorare su quello. A livello tattico ho portato piccoli correttivi legati alle mie esigenze, ma non è stata una priorità”

STADIO VUOTO – “La mancanza dei tifosi mi dispiace. Ho almeno cinquecento chat di tifosi che mi scrivono sui Social e la loro spinta la sento anche se non sono al campo. E’ il motivo per il quale sono tornato volentieri. Può starci che lo stadio vuoto può aiutarci, ma è una situazione che non mi sono posto. Ho cercato di introdurre nel gruppo nella squadra il concetto di non aver più niente da perdere. Abbiamo perso tutto, anche la gente. E allora abbiamo tutto da guadagnare. Questa è l’unica partita in cui non possiamo più perdere niente, perché peggio di così non potevamo fare”.

ENERGIE – “Alcuni ragazzi psicologicamente sono in grossa difficoltà. Altri hanno voglia di rivalsa, magari da parte di quelli che giocavano di meno. Ma Alcuni a livello psicologico hanno sentito la situazione a livello importante”

INDISPONIBILI – “Biasiol, Petermann, Eyango e Valietti sono certamente out. Romeo è squalificato. Altri, tra oggi e domani faranno il loro primo allenamento. E non è il massimo, in vista di una partita così importante. Per questo il modulo non l’ho deciso. A seconda di chi c’è deciderò. Stamattina si è allenato Liguori e l’ho visto bene”.

PUNTI DI FORZA – “Non affronteremo una squadra che viene a difendersi e questo ci aiuta. Anche noi, però, dobbiamo creare qualcosa per creare i presupposti per tornare. Il manto erboso è molto bello e permette di giocare pulito. Dobbiamo alzare il livello qualitativo ed essere bravi nelle ripartenze”

STRATEGIA – “Gli incastri non sono positivi. Il Siracusa ha le qualità per fare tre punti e pareggiare può voler dire non farcela. Bisogna vincere. La nostra attenzione va solo al Giugliano. Per i primo settanta minuti cercheremo di non sapere i risultati dagli altri campi.”

CASERTANA – “Non nomino la Casertana, perché sono certo che faranno il loro dovere. Sono preoccupato più per la nostra partita. Affrontiamo una squadra forte e dobbiamo fare quello che fino ad adesso non ci è riuscito. Dobbiamo cercare di trovare qualche punto debole nel nostro avversario. A Salerno abbiamo fatto la nostra miglior partita e già quella a me basterebbe”.

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