De Zerbi chiude il caso Richarlison: “Non è più un mio problema”

Roberto De Zerbi ha deciso di mettere un punto fermo sulla situazione legata a Richarlison durante la conferenza stampa del Tottenham. L’allenatore dei Spurs ha scelto di non addentrarsi nei dettagli della vicenda che coinvolge l’attaccante brasiliano, preferendo delegare completamente la gestione della questione agli organi dirigenziali del club londinese.

Una questione di competenze

De Zerbi ha chiarito con fermezza il confine tra le sue responsabilità tecniche e quelle della società. “Il caso Richarlison? Non è più un mio problema. Dovete chiedere a Vinai Venkatesham, l’amministratore delegato, oppure a Johan Lange, il direttore sportivo”, ha dichiarato l’allenatore italiano, indicando i due dirigenti come interlocutori ufficiali per qualsiasi domanda riguardante il futuro dell’attaccante brasiliano.

La posizione dell’allenatore

Nonostante la ferma presa di distanza, De Zerbi ha voluto sottolineare il suo ruolo e la sua disponibilità personale. “So che, da allenatore, devo accettare, sostenere la pressione e assumermi le responsabilità, anche quando non sono mie, perché non ho deciso io. Non ho preso alcuna decisione in questa situazione”, ha spiegato il tecnico, mettendo in evidenza come la decisione su Richarlison non dipenda dalle sue scelte tecniche.

L’allenatore ha concluso affermando la sua apertura al dialogo personale ma la sua indisponibilità a discutere ulteriormente della questione pubblicamente: “Se vuole parlare con me, può farlo e sa dove trovarmi. Sono nel mio ufficio dalle 8:30 fino alla sera. Non ho problemi con nessuno, ma non voglio parlarne ancora”.

Con questa dichiarazione, De Zerbi ha tracciato una linea chiara tra le proprie competenze e quelle della dirigenza del Tottenham, evidenziando come il futuro di Richarlison rimanga interamente nelle mani di Venkatesham e Lange.

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