E’ un Foggia indubbiamente convincente quello che ha sbancato Andria. Prova maiuscola, soprattutto sul piano dell’intensità. Zeman gradisce, e addirittura non rimarca alcun difetto nel dopo gara. La strada è quella giusta, aspettando sfide più “probanti” di quella con una Fidelis parsa non al top, ma comunque combattiva e sempre ostica sul proprio campo.

Di seguito, proponiamo le nostre valutazioni sulle prestazioni dei singoli:

FOGGIA

ALASTRA 6,5 / Quando è chiamato in causa (oggi un paio di volte in tutto) c’è. Da’ sicurezza.

GARATTONI 7 / L’intervento su Di Piazza è un recupero straordinario che vale un gol (quello non subito). E si guadagna il fallo, con l’ennesima percussione, da cui nasce la punizione del 2 a 0. What else?

(67′ MARTINO 6 / Fa rifiatare Garattoni, rispetto al quale è forse meno pulito ma di sicuro non meno esuberante atleticamente )

GIRASOLE 6,5 / Il ragazzino adesso quando c’è da menare fa anche quello. Tanto che prende un giallo (per un fallo necessario) e Zeman, per non rischiare, lo toglie.

(60′ MARKIC 6 / Sta all’erta nel rush finale, ma la vittoria è in ghiaccio)

SCIACCA 6,5 / In diversi momenti della gara i due centrali del Foggia devono farsi in quattro. Specie quando l’avversario è bravo a recuperare palla e cercare subito la profondità. Lui infatti si fa in due, non rinunciando mai a provare l’anticipo, anche se nelle ultime gare non gli aveva detto benissimo.

NICOLETTI 7 / Spinge come sempre. C’è anche nell’azione del primo gol.

ROCCA 6,5 / Fa girar palla più rapidamente ed è il “cattivo” del centrocampo, quando c’è da fermare ripartenze avversarie anche con le cattive (“imprinting” dello scorso anno). Nel finale si arrangia a play quando esce Petermann.

PETERMANN 6,5 / Amministra il centrocampo con buoni lanci. Si muove molto (non sempre è un pregio però). La pennellata su punizione trasformata in gol da Ferrante è ottima. Nell’occasione, nel corso dell’esultanza prende una botta in testa (e perde una lente a contatto che dovrà correre a sostituire negli spogliatoi). Esce col turbante, e un po’ incavolato.

(72′ GAROFALO 6 / Ci volevano i cinque cambi per la prima volta tutti usufruiti da Zeman per rivederlo in campo. E’ il cavallone un po’ “ciavattone” che ricordavamo)

GALLO 6 / Forse ha meno spazi per accendere il “motorino” ma c’è sempre e gioca sempre veloce.

(60′ BALLARINI 6 / Tiene palla un po’ troppo. Ma il giocatore c’è. Infatti Zeman lo mette dentro sempre. Peccato l’assist non sfruttato da Di Grazia)

MEROLA 7 / Eccolo qua il folletto di Santa Maria Capua Vetere. Si cominciano a intravederne i mezzi, aldilà anche del gol e di qualche (splendido) “tacco a seguire” alla Cassano. Abbandona la timidezza ed entra di più in area, come gli aveva detto Zeman (che lo lascia in campo tutta la gara). Vedrete che, giocando, migliorerà ancora.

FERRANTE 7 / Un gol, un assist, tanta “garra”. Di testa si conferma mortifero (e stavolta di difensori avversari ne anticipa addirittura due, tra cui Alcibiade che qualcuno aveva accostato al Foggia…). Molto diverso da tanti numeri 9 visti a Foggia con Zeman. Ma il Boemo ha avuto anche Osvaldo, ed infatti lo ha accostato a lui (con dovute proporzioni). El Tigre ricambia anche nel dopo-gara, con parole al miele. E’ un uomo-spogliatoio, e ci piace pure per questo.

CURCIO 7,5 / Ha carattere da vendere, e trasforma le (tante) critiche di domenica in motivazioni e grinta. Il risultato è una prestazione maiuscola. Imperversa in tutte le azioni rossonere, quelli della Fidelis se lo sogneranno la notte. Il gol è una legnata di sana “ignoranza”. La traversa gli nega l’ennesima magia in maglia rossonera. Peccato non si giocasse allo Zaccheria: al cambio meritava gli applausi.

(67′ DI GRAZIA 6 / Sul 3 a 0, e dopo il giro dei cambi, qualcosina il Foggia la perde, in particolare le misure tra i reparti. Ne patisce anche lui, ma nel finale ha una bella occasione confezionata da Ballarini: tiro debole e niente poker. Peccato)

Giancarlo Pugliese

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Foto by ph.Potito Chiummarulo

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