La Procura federale della FIGC, guidata dal procuratore Giuseppe Chinè, ha deciso di archiviare l’indagine sulla classe arbitrale, ritenendo assenti gli illeciti disciplinari. Una decisione che archivia definitivamente il capitolo delle inchieste e consente all’Associazione Italiana Arbitri di guardare avanti con rinnovata serenità.
Confermato l’Open VAR e ridotte le revisioni
Le riforme introdotte dalla classe arbitrale trovano il via libera della federazione. Rimangono confermati i format Open VAR su DAZN, che continueranno a permettere ai telespettatori di seguire le dinamiche delle decisioni video-arbitrali. Contestualmente, verranno ridotte le revisioni al VAR, una misura volta a razionalizzare l’intervento della tecnologia e mantenere una maggiore fluidità nel gioco.
“Non c’è nulla di cui dobbiamo vergognarci!” ha dichiarato Daniele Orsato, vertice della Commissione Arbitri Nazionale (CAN), sottolineando la solidità della categoria dopo il periodo di scrutinio.
Una nuova figura per i rapporti con i club
L’AIA prosegue nella sua evoluzione organizzativa con l’introduzione di una nuova figura professionale: il direttore tecnico Domenico Messina, incaricato di gestire le relazioni con i club di Serie A e B. Un ruolo strategico pensato per migliorare la comunicazione e la trasparenza nei rapporti tra la classe arbitrale e le società, elemento cruciale per il benessere della competizione.
Elezioni in vista: Massini sfida per la presidenza
Intanto, si accendono i riflettori sulle dinamiche interne all’AIA. Francesco Massini, attuale vicepresidente, ha annunciato la sua candidatura alla presidenza in vista dell’assemblea elettiva del 10 ottobre. Una mossa che apre una nuova fase per l’associazione arbitrale, con la prospettiva di leadership e visione per il prossimo mandato.