Prime parole da neo rossonero per Vincenzo Cangelosi, che questo pomeriggio ha sostenuto la conferenza stampa di presentazione del prossimo match contro l’AZ Picerno (in campo domani alle 20.30 allo Zaccheria). In realtà per l’allenatore siciliano si tratta del quinto “primo giorno” di lavoro, dopo l’esordio come portiere del Foggia Calcio a metà degli anni Ottanta, e come allenatore in seconda di Zdenek Zeman nelle ultime tre esperienze del trainer di Praga allo Zaccheria (1990, 2010 e 2017). E’ Gennaro Casillo a presentarlo alla stampa nella sala stampa Antonio Fesce, nella quale presenziano anche Giovanni Bucaro e il figlio di Cangelosi, nuovo collaboratore tecnico.

CASILLO – “Ringrazio mister Barilari e il secondo Bitetto per il lavoro che hanno svolto ma io e Giuseppe abbiamo optato per questo cambio al fine di dare uno scossone, qualcosa di diverso all’ambiente. Sono qui Cangelosi e Bucaro non solo per quello che hanno rappresentato per la mia famiglia, ma anche e soprattutto per quello che hanno fatto. Su Cangelosi non abbiamo mai avuto dubbi e tanto meno abbiamo contattato altri tecnici. Intanto vi comunico che il Tribunale ha dato il Nulla Osta al passaggio societario e nei prossimi giorni lo ratificheremo”.

PAVONE –  Casillo: “Peppino è come un membro della mia famiglia, ma ha ancora un contratto con un altro club. Qualora dovesse risolvere il contratto con il Trapani potrebbe darci una mano. Potrebbe essere un consulente della società”.

SALVEZZA – Cangelosi: “In quest’ultimo periodo non ero impegnato ed ho seguito i gironi di serie C. Ho spesso visto il Foggia e secondo me si può giocare tranquillamente le sue chance salvezza. Da domani sera in poi partirà un mini torneo in cui chi farà più punti riuscirà a salvarsi. Per me la squadra, dopo averla vista in allenamento, mi ha tranquillamente convinto che si può salvare. Il tempo a mia disposizione è stato poco, il mio compito è dare quanto più serenità possibile e giocare partita per partita, senza guardare lontano. Se faremo dei risultati positivi, con l’aiuto del pubblico che aiuta la squadra in massa (novemila persone in questa categoria non sono poche) possiamo avere un solido punto di partenza”.

CORAGGIO – “Non sono preoccupato. Mi è capitato di subentrare in corsa, l’ho anche fatto a Caserta e a Perugia in situazioni molto simili. Non dobbiamo crearci problemi da soli. Oggi parto da zero, siamo tutti lì, non siamo staccati di dieci punti. Per me dall’ultima a quelle che hanno 27 punti sono tutte lì, vicine. In questo campionato tutti possono vincere con tutti e viceversa. Dobbiamo cercare di esprimere il nostro potenziale, che non è basso, anche grazie a quello che ha fatto la società nel mercato di Gennaio”

PICERNO – Cangelosi: “Gli indisponibili sono gli stessi di Caserta, tranne Brosco che ha scontato la squalifica. D’Amico, Buttaro e Liguori spero di averli nel più breve tempo possibile, ma gli altri elementi in rosa mi lasciano tranquillo. Sento parlare sempre di gare da ultima spiaggia: o si vince o siamo in Serie D. Abbiamo tredici partite. Devo giocarmi la singola partita, la prima in questo caso è il Picerno, e poi vedremo quello che succederà”.

CAMBIAMENTI – Cangelosi: “In 24 ore non potevo fare stravolgimenti. Ho fatto notare ai ragazzi quello che avevo visto e che volevo correggere. Ma sono correzioni dal mio punto di vista, non correzioni per errori di chi mi ha preceduto. Bisogna avere un atteggiamento di attenzione e capire maggiormente dove sta il pericolo. Una partita non può essere vissuta alla leggera”.

MODULO – Cangelosi: “Il 4-3-3? Dove ho allenato ho fatto la difesa a quattro, a tre, il 4-3-3 e il 4-2-3-1. Non ho purtroppo il tempo minimo per conoscere meglio ola squadra e trovare il giusto equilibrio tra quello che vorrei fare e quello che ho a disposizione. Devo fare meno danni possibili. Di ulteriori interventi sul mercato non abbiamo parlato, hanno già fatto un grosso sforzo per sistemare quello che c’era da sistemare”.

RISPOSTE DAL GRUPPO – Cangelosi: “L’interpretazione dei momenti della partita, l’attenzione, la lettura dei momenti di difficoltà che deve indurre a non continuare sulla stessa falsa riga. Ho visto partite in cui la squadra era in difficoltà ma continuava a fare quello che stava facendo. Dobbiamo saper leggere la partita. La squadra, trascinata dal pubblico, perdeva il filo logico della partita. In novanta minuti ci sono tante situazioni e dobbiamo saperle gestire”.

TIFOSI – Cangelosi: “Chiedo di avere fiducia. Se ne esce tutti insieme, squadra e tifosi. Ci sono abituato, non è la prima volta che lavoro qui e so cosa può dare la gente. Me lo aspetto e non c’è bisogno di chiederlo. Nella mia vita ho vissuto più a Foggia che a Palermo, che è la mia città, voglio restituire qualcosa all’ambiente”.

ZEMAN – Cangelosi: “L’ho sentito in una telefonata breve, perché non parla tantissimo al telefono. Era contento. Mi ha detto: “Adesso sono ….fatti tuoi”. Penso che per lui sia stato un momento di felicità, perché posso sedermi qui, dove lui ha fatto la storia”.

GOL SUBITI – Cangelosi: “Ho cercato di spiegare ai ragazzi quelli che secondo me possono essere stati i problemi. Abbiamo cercato di cambiare qualcosa ma a me interessa che la squadra si applichi a livello di attenzione e atteggiamento. In 24 ore non possiamo cambiare tanto. La disposizione sarà la stessa ma ci sono degli accorgimenti che ho già adottato in passato e che credo loro possano tranquillamente adoperare”

CASERTA: Casillo: “Quello che è successo a Caserta è grave. Spero non succeda più quello che abbiamo visto. Al momento non abbiamo detto niente ma spero che in futuro ci sia una maggiore attenzione. Adesso, però, non è il momento di recriminare, dobbiamo raggiungere l’obiettivo”.

Adblock test (Why?)