FIGC, archiviazione in vista per il tesseramento di Malagò

La Procura Federale della FIGC sta per chiudere definitivamente l’inchiesta sul tesseramento del presidente Giovanni Malagò. Su indicazione del capo dei procuratori Giuseppe Chinè, la federazione calcistica italiana trasmetterà al CONI la richiesta di archiviazione relativa ai presunti vizi formali contestati nel procedimento.

La fine della controversia

La decisione rappresenta un punto di svolta nella vicenda che aveva sollevato dubbi sulla regolarità della procedura di elezione di Malagò alla presidenza della Federcalcio. I presunti vizi formali del tesseramento, che avevano alimentato il dibattito negli ambienti federali, verranno ritenuti inammissibili dalla Procura Federale, portando così alla chiusura ufficiale del fascicolo investigativo.

I precedenti giurisprudenziali

Nella sua richiesta di archiviazione, Chinè farà riferimento a precedenti giurisprudenziali significativi, citando i casi relativi agli ex presidenti FIGC Giancarlo Abete e Gabriele Gravina, attuale presidente del CONI. Questi precedenti costituiranno il fondamento legale per la decisione di archiviare completamente l’inchiesta, tracciando così un parallelo con situazioni analoghe già affrontate dalla giustizia sportiva italiana.

Il proseguimento della procedura

La richiesta di archiviazione della Procura Federale sarà sottoposta all’esame del CONI, dove dovrà essere valutata dal Procuratore Generale dello Sport Ugo Taucer. La vicenda, che era stata originariamente promossa dagli esposti presentati da Renato Miele, sembra ormai avviarsi verso la sua conclusione definitiva, permettendo così a Malagò di proseguire il suo mandato senza ulteriori contestazioni relative alla regolarità del suo tesseramento federale.

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