
Non solo l’ufficializzazione di Michele Pazienza come nuovo (il 4° della stagione) allenatore. Il Calcio Foggia 1920 prosegue con l’opera di revisione dei ruoli societari, in un club la cui organizzazione interna è da ricostruire dopo il caotico quasi-quinquennio della precedente proprietà. Pienamente operativo da una settimana, il duo Casillo-De Vitto sta procedendo nella necessaria rivisitazione dell’organigramma interno, con l’individuazione dei ruoli e delle figure-chiave che dovranno ricoprirli, in coerenza con le idee e i programmi della nuova proprietà. Un’opera da un lato rallentata dall’ennesimo scossone tecnico intervenuto nel frattempo (e tutt’altro che preventivato), dall’altro per molti aspetti coerente con l’esito di quest’ultimo, perlomeno nei nomi dei nuovi dirigenti.
Ma vediamo nel dettaglio. La società rossonera ieri pomeriggio ha ufficialmente comunicato (dopo il necessario passaggio con l’amministrazione giudiziaria) “di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Michele Pazienza, che si lega al club rossonero fino al 30 giugno 2026″. Insieme alla nomina di Pazienza, ufficializzato anche il suo staff, tutto foggiano, che lo segue ormai da diversi anni: Antonio La Porta assume il ruolo di allenatore in seconda, mentre Leandro Zoila è il nuovo preparatore atletico. Confermato invece Domenico Botticella (l’unico ad aver cominciato la stagione già con Rossi) come preparatore dei portieri. Pazienza ha già guidato ieri mattina la prima seduta di allenamento, nel campo di Troia. Quest’ultima è un’altra novità: il club ha finalmente abbandonato la lontana (e per alcuni scomoda) sede di Trinitapoli per ritornare in una sede ben nota, meglio raggiungibile ed a lungo frequentata dalle comitive rossonere nelle scorse stagioni.
Il comunicato cita anche la prima dichiarazione del nuovo tecnico:
«Arrivo a Foggia con grande senso di responsabilità e determinazione. So bene che la situazione di classifica non è delle migliori, ma conosco il valore di questa piazza e della sua tifoseria. Dobbiamo restare uniti e lavorare con sacrificio e compattezza per raggiungere a tutti i costi l’obiettivo della salvezza. È una sfida importante e sono pronto ad affrontarla con tutto me stesso».
Sul piano organizzativo, dopo la conferma ufficiale dell’esonero del ds Musa (a questo link il comunicato del club), seguirà a stretto giro la nomina di un nuovo Direttore Sportivo abilitato e regolarmente tesserato nell’elenco di categoria, urgenza data anche dalla necessità di assolvere agli obblighi formali previsti dalle norme federali. La scelta ricadrà con ogni probabilità su Carmine Cagnazzo, già stretto collaboratore di Elio Di Toro a Cerignola e responsabile dell’area scouting dell’Audace. Per lui un passato anche in rossonero, come dirigente e scout del settore giovanile negli anni 2017 e 2018. Una nomina probabilmente ad interim, in attesa di capire in primis l’evoluzione del campionato corrente, con una missione-salvezza tutta da raggiungere. Giovanni Bucaro, come già anticipato, non lascia il Foggia: l’ex vice di Cangelosi avrà un ruolo da Direttore Tecnico e lavorerà al fianco di Cagnazzo in particolare nella gestione dei rapporti tra squadra, staff e dirigenza. Al vertice della piramide tecnica un ruolo di primo piano lo avrà anche Peppino Pavone: uno “di famiglia”, per usare le parole di Gennaro Casillo, che serba in lui la massima fiducia. La sua esperienza e lo straordinario know how, sia in termini di saperi tecnici che di conoscenza dell’ambiente, sarà valorizzata in un ruolo tagliato su misura: quello di consulente tecnico della proprietà. Un incarico che si incardina non solo nelle urgenti (e stringenti) esigenze di gestione della stagione in corso, ma anche nella volontà di programmazione, che avrà il là (si spera) non appena la nave rossonera sarà approdata in un porto sicuro…
Detto anche della riorganizzazione dello staff sanitario del club (con il ritorno in rossonero a distanza di qualche anno del prof. Antonio Macchiarola, già primario di Ortopedia presso il Policlinico della città, e la conferma dei medici Baldassarre e Bucci), ed in attesa di capire la strategia societaria per due altre aree essenziali, quella della Comunicazione e quella del Marketing, c’è un’altra molto probabile rentrée nel ruolo, anch’esso importante e di fiducia, di Team Manager: è quella di Mario De Vivo, già in società nell’ultima esperienza nel campionato cadetto dei Satanelli.
Tutte le decisioni, secondo i rumors, avrebbero coinvolto Pazienza: un approccio metodicamente giusto, essendo ora quanto mai necessario un lavoro d’equipe fra le diverse competenza e tra professionisti affiatati e che si conoscono. Un valore aggiunto, cui si aggiunge un altro aspetto che, oltre alla valorizzazione di esperienze e competenze professionali, potrà essere fondamentale nella difficile missione salvezza: la foggianità. Che non è (si badi bene) mero “campanilismo”, ma senso d’appartenenza e conoscenza dell’ambiente, della storia e dell’identità di questo club. Un ritorno, anche questo. Valori aggiunti, appunto. E, lasciatecelo dire: era ora.
Giancarlo Pugliese
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