I catalani s’impongono 4-0 con un le reti di Aubameyang, Dembélé, Luuk De Jong e Depay. Per il francese, fischiatissimo all’ingresso in campo, anche due assist. Blaugrana adesso quarti a una sola lunghezza dal Betis, ma con una partita in meno

Un Barça sempre più lanciato continua la corsa in zona Champions, con il terzo posto ormai a un tiro di schioppo. Tutto merito del 4-0 con cui la squadra di Xavi ha liquidato la pratica Athletic Bilbao, centrando così il quarto successo nelle ultime cinque giornate. Al Camp Nou arriva il primo sigillo casalingo di Aubameyang, buono per coronare una settimana coi fiocchi dopo le tre reti firmate tra Valencia e Napoli. Serata di riscatto invece per Dembélé, che trasforma i fischi (copiosi al suo ingresso in campo) in applausi nel giro di appena 6’ mettendo in cassaforte il risultato prima dei definitivi lampi di Luuk De Jong e Depay allo scadere. Il successo sull’Athletic riporta il Barça a braccetto con i Colchoneros, solo un punto sotto il terzo posto occupato dal Betis (oggi sconfitto nel derby con il Siviglia), ma con una partita ancora da recuperare.

CRESCITA COSTANTE

—  

Solo due variazioni per Xavi rispetto all’undici che ha steso il Napoli: Alves per lo squalificato Jordi Alba e Gavi per il grande protagonista al Diego Armando Maradona, De Jong, a cui il tecnico regala un po’ di riposo. Per il resto, è lo stesso Barça che ha trovato la quadra da qualche settimana a questa parte, con una precisa impronta di gioco di ispirazione offensiva. La palla gira rapida e precisa grazie al palleggio disinvolto di Pedri, Gavi e Busquets, con un Ferran Torres particolarmente in palla sin dai primi minuti. I catalani ci mettono poco per schiacciare l’Athletic nella propria metà campo e intorno al 15’ iniziano a fioccare le occasioni. Quella che spreca Gavi al 18’ su centro rasoterra di Ferran Torres grida vendetta, ma i blaugrana sono lontani parenti di quelli che poco più di un mese fa si arrendevano alla squadra di Marcelino ai supplementari dicendo addio alla coppa del Re.

STRAPOTERE BLAUGRANA

—  

Decisamente tutta un’altra musica, anche grazie a un assetto offensivo finalmente ben assortito dopo gli arrivi a gennaio di Ferran Torres, Traoré e Aubameyang. Se il primo è la costante spina nel fianco della difesa basca, l’ex Arsenal è invece il castigatore designato, micidiale alla prima occasione: colpo di testa di Piqué respinto dalla traversa e girata acrobatica del gabonese, che al 36’ legittima la netta superiorità blaugrana nella prima parte con oltre il 72% di possesso palla. Marcelino decide di correre ai ripari sin da inizio ripresa con due cambi, ma la sinfonia non cambia. Il Barça comanda ritmo e gioco, affonda il colpo quando trova spazio e getta al vento tre occasioni giganti per chiudere definitivamente i conti, su tutti un destro di Ferran Torre ipnotizzato a tu per tu con Simon al 63’. Poco male, perché ci pensa il fischiatissimo Dembélé, a segno 6’ dopo l’ingresso in campo con un sinistro di rara potenza e precisione sotto l’incrocio. E non finisce qui, perché tra il 90’ e il 94’ il francese confeziona anche due assist per il terzo e il quarto gol della serata, opera di Luuk de Jong e Depay. Diciannovesimo gol nelle ultime sei partite, terzo poker consecutivo, quinto risultato utile di fila in campionato e quarto posto saldamente in pugno per la truppa di Xavi.

Adblock test (Why?)