Gol al debutto per il brasiliano, doppietta e assist per l'attaccante della nazionale inglese: a Old Trafford finisce 3-1 e i Gunners vedono avvicinarsi gli inseguitori

dal nostro inviato Davide Chinellato @dchinellato

Lo United è rinato. Non c'è prova migliore della vittoria sull’Arsenal capolista e imbattuta prima della visita a Old Trafford per mostrare come Ten Hag abbia trasformato i Red Devils: non solo le due orribili sconfitte di inizio stagione sono nello specchietto retrovisore, ma questo 3-1 sui Gunners è il quarto successo di fila. Una vittoria di personalità, di una squadra che ha finalmente una direzione chiara e uno stile. Subito in gol il nuovo acquisto Antony, il centesimo brasiliano della storia della Premier che ha esultato prima mimando un leone e poi un pancione. E clamorosa nella ripresa la reazione al momentaneo (e meritato) pari di Saka, con Rashford che firma una doppietta illuminata da Fernandes e Eriksen, padroni in mezzo al campo. Ten Hag continua a fare le cose giuste, da re assoluto di questo United. Arteta per la prima volta in questa stagione fa quelle sbagliate, con l’Arsenal ko dopo aver vinto le prime 5 gare. Resta capolista con 15 punti, ma il City e il Tottenham sono indietro di un punto. E lo United di tre, nonostante tre settimane fa fosse in fondo.

Le chiavi

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Questa con l’Arsenal è la miglior partita stagionale per lo United, meglio anche della vittoria sul Liverpool che lo aveva rilanciato. I Red Devils in campo sono emanazione di quello che chiede Ten Hag, una squadra tutta pressing e grinta, equilibrata e ben messa in difesa. Antony è subito incisivo e volenteroso, col gol dell’1-0 giusto regalo per il debutto dell’acquisto più caro dell'estate della Premier. Il nuovo United è una squadra che sa soffrire, perché la reazione dell’Arsenal è stata veemente: Martinez in difesa sta facendo dimenticare i dubbi sulla sua altezza di inizio stagione, McTominay a centrocampo è un gladiatore che a suon di prestazione sta convincendo Ten Hag a non dare il suo posto a Casemiro. I segreti sono Fernandes e Eriksen, due che hanno sempre l’idea giusta. L’Arsenal le ha provate tutte, ma non è riuscito a sfondare nonostante Jesus dia sempre l’impressione di poter far succedere qualcosa. Martinelli a sinistra ha imperversato per tutto il primo tempo, Saka a destra è stata la freccia di inizio ripresa. Eppure stavolta non ha funzionato, complice la giornata no di Ødegaard, il capitano arma segreta di Arteta di questo inizio di stagione. Questa per i Gunners era la prima partita stagionale contro un’altra big: se lo United vincendo ha dimostrato di appartenere ancora a questo club, la sconfitta suggerisce all’Arsenal che potrebbe mancare ancora qualcosa per essere grandissimo.

La partita

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La Var al 12’ cancella il vantaggio di Martinelli per un fallo su Eriksen a inizio azione. L’Arsenal continua a premere, ma anziché farlo il gol lo subisce al 35’, quando Antony imbeccato da Rashford mostra a Old Trafford il suo ruggito. Lo United chiude avanti 1-0 un bel primo tempo, l’Arsenal comincia il secondo colpendo la traversa con Saka e allora Ten Hag si gioca la carta Ronaldo, dentro dal 58’ al posto di Antony. Ma l’Arsenal continua a premere e 2’ dopo pareggia meritatamente con Saka, che raccoglie una palla vagante e infilza De Gea. Lo United torna avanti al 66’ con Rashford, che imbeccato splendidamente da Fernandes si infila in velocità tra White e Saliba e batte Ramsdale. Al 75’ arriva anche il 3-1, regalo di Eriksen a Rashford dopo l’ennesimo contropiede innescato da un lancio illuminante di Fernandes. È il gol che sigilla la partita, nonostante l’Arsenal provi invano a riaprirla. E la rinascita dello United.

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