Il centrocampista del Real Madrid a tutto campo.

Federico Valverde è l'uomo del momento al Real Madrid . L'uruguaiano sta diventando uno dei giocatori più importanti nell'impianto di gioco di Carlo Ancelotti che lo ha trasformato in un centrocampista completo con licenza di segnare. Tantissimo. Un bel biglietto da visita, ma i primi giorni da inquilino alla Casa Blanca, come ha confessato in una intervista concessa a DirecTv non sono stati affatto semplici.

IMPATTO

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Giocare per il Real Madrid è un sogno, come lo è per ogni calciatore. L'impatto con la realtà però non è stato facile. "Ho sempre desiderato essere un calciatore, ma la strada per arrivare a questi livelli ed ottenere quel che ho è stata durissima e mi rende ancora più orgoglioso. Adesso apprezzo ogni secondo della mia esperienza a Madrid ma i primi tempi non sono stati affatto semplici. Ero molto nervoso e timido, pensavo di essere nel posto sbagliato, in una squadra troppo grande. Quando sono arrivato a Valdebebas mi sentivo inferiore a tutti i miei compagni di squadra. Con il tempo ho guadagnato fiducia, ma quel che mi rende più felice è aver dimostrato a me stesso di essere all'altezza del compito".

ANCELOTTI

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Ancelotti lo ha trasformato: "A volte penso che sia stato toccato da una bacchetta magica, quando l'ho incontrato mi sono sentito compreso e sostenuto. Chiaramente serve il lavoro per migliorarsi ma il suo supporto incondizionato, anche nei momenti in cui non tutto girava per il verso giusto mi ha aiutato e gli devo tantissimo. Mi ha saputo inculcare quella voglia necessaria per dimostragli di essere pronto ad esaudire sul campo quello che lui voleva per me. Poi ha parlato dei famosi 10 gol. La sua scommessa è stata sfidante per me, mi ha messo la pressione giusta. E grazie a lui ho realizzato un gol al Barcellona, era uno dei miei desideri più grandi. Quella rete mi ha emozionato molto".

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