Il City travolge l’Everton e allunga. Ora tocca all’Arsenal

La squadra di Guardiola vince 3-0 a Goodison Park e sale a +4 sui Gunners che affrontano il Brighton di De Zerbi. Il Brentford batte il West Ham

dal nostro corrispondente Davide Chinellato
@dchinellato

Il City ha fatto la sua parte, ora tocca all’Arsenal rispondere. I campioni passano in casa dell’Everton e allungano a 85 punti, coi Gunners ora dietro di 4 a parità di partite che dalle 17.30 italiane ospitano il Brighton di De Zerbi. Nell’altro match di giornata, West Ham k.o. a Brentford e ancora invischiato nella lotta salvezza.

Everton-Manchester City 0-3

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Nel segno di capitan Gündogan. Starà anche pensando di cambiare aria a fine stagione, come sostiene radio mercato, ma il centrocampista tedesco è così concentrato sulla corsa al triplete del City che ha segnato 4 gol nelle ultime due partite di Premier. Alla doppietta col Leeds, macchiata dal rigore sbagliato tolto a Haaland, si aggiunge quella in casa dell’Everton, condita con l’assist al centravanti norvegese per il gol del momentaneo 2-0, il numero 52 in stagione per il ciclone Erling. Grazie allo show di Gündogan, il City ha conquistato l’11ª vittoria di fila in Premier e abbattuto il muro dei Toffees, inguaiati in zona retrocessione, e conquistato i 3 punti che servono per salire a quota 85 in classifica e continuare la corsa verso il terzo titolo consecutivo. Gündogan è stato di gran lunga il migliore in campo: non solo i gol, una splendida magia no-look per l’1-0 al 37’ e una punizione telecomandata in apertura di ripresa, ma per la sua pericolosità in attacco, per come ha lavorato di raccordo col centrocampo, per come ha gestito la squadra. Il tedesco è uno degli uomini più in forma di Guardiola, che per una volta ha rinunciato al modulo ibrido (Akanji, terzino sinistro di partenza, si è accentrato solo sporadicamente accanto a Rodri) e schierato Alvarez subito alle spalle di Haaland in attacco, concedendo un po’ di riposo a De Bruyne in vista della semifinale di ritorno col Real di mercoledì. L’Everton ha giocato per difendersi e per 37’ ci è riuscito bene, chiudendo tutti gli spazi al City: quando i campioni, col gol dell’1-0, hanno tolto il primo mattoncino, il muro è crollato in fretta. L’Everton resta a 32 punti, ora in 36 partite: finisse così sarebbe salvo per un punto, ma servirà almeno una vittoria nelle ultime due uscite contro le tranquille Wolverhampton e Bournemouth per completare la missione salvezza.

LA PARTITA

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L’Everton in avvio protegge così bene la propria area che al City serve una magia per sbloccare. La trova Gündogan, che al 37’ controlla di coscia in area spalle alla porta un cross di Mahrez e si inventa con un tiro all’indietro senza guardare il modo di perforare Pickford. Due minuti dopo il City sta di nuovo esultando con Haaland, che servito dal capitano firma di testa la sua rete numero 36 in Premier. Gündogan apre la ripresa col tris, una punizione perfetta dai 20 metri che passa sopra la barriera. L’Everton prova a reagire dopo il 3-0 e al 66’ colpisce la traversa con Tarkowski, ma è tutto quello che il City concede e il risultato non cambia più.

Arsenal-Brighton ore 17.30

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