Stavolta cuore e corsa non bastano: il Latina disvela limiti e difetti di una squadra generosa ma povera di tecnica e soluzioni. In attesa delle (necessarie) prossime mosse di mercato, il Foggia si lecca le ferite e torna a casa con molto su cui riflettere. In particolare sull’eventualità di cambi di modulo che il riscontro del Francioni , almeno per ora, non sembra consigliare.

LA PARTITA – In tribuna c’è anche Massimo Mozer, tornato anche lui a seguire i “suoi” satanelli dopo un lungo periodo di assenza. Novità in formazione per Barillari e non solo dal punto di vista dei nomi: Cangiano esordisce largo a sinistra, e così D’Amico è dirottato al centro, dietro il centroboa Bevilacqua: è un 4-2-3-1 in cui Winkelmann chiude il terzetto a sinistra. Una scelta che, almeno all’alba della partita e senza sapere la risposta in campo, sembra suggerire anche le prossime mosse di mercato.
Il Foggia parte rapido di gambe e di idee, il Latina ci mette un po’ a focalizzare prima di entrare in partita con l’errore in uscita dei rossoneri che attiva la ripartenza pontina (13′): Olivieri è preso in mezzo e Parigi può fuggire sulla destra centrando l’esterno della rete. Azione “profetica” che aprirà un leit-motiv ricorrente: i rossoneri faticano in uscita perchè non trovano spesso terminali validi; e così al terzo o quarto pallone perso, i nerazzurri sbloccano: ancora Parigi (32′) fende l’area sulla destra, quindi l’assist per Fasan che non lascia scampo a Perucchini. Lo svantaggio non scuote gli ospiti. Minelli, anzi, costringe Perucchini agli straordinari (36′) deviando di testa verso la propria porta il flipper innescato dal corner pontino. E’ il preambolo al patatrac: Winkellman (40′) è ancora macchinoso nel ricevere palla e girarsi e così il Latina riparte ancora, Fasan scambia e guadagna la fascia, ricambiando l’assist a Parigi; 2 a 0 e il temporale che si abbatte improvviso sul Francioni è anche metaforico per un Foggia troppo scoperto per reggerlo indenne.

I tifosi rossoneri a Latina

SECONDO TEMPO – Il Latina inizia come ha concluso: in forcing. I rossoneri non escono fuori dalla metà campo e allora Barilari si convince che è il momento di cambiare: dentro in tre (Morelli, Oliva e l’altro neoacquisto Giron per i disorientati Olivieri, Winkelmann e Buttaro). Si torna al 4-3-3 (era ora) con D’Amico che si sposta sulla destra e almeno il Foggia ritrova i suoi pochi ma essenziali punti di riferimento. L’effetto è il primo (fiacco) tiro nello specchio della partita (56′) con D’Amico che almeno riesce a varcare per la prima volta i confini dell’area di rigore avversaria. L’iniziativa la prendono i rossoneri, il Latina (che butta in campo il suo nuovo arrivo De Cristofaro, ex di giornata insieme a Carillo e Petermann) attende. E’ il turno di Sylla e l’ex Ravenna Menegazzo (67′) per Bevilacqua (irrilevante) ed uno stanco Garofalo. La svolta però non arriva. Qualche pallone in area, ma le folate migliori (ed un paio di occasioni) arrivano sempre da parte nerazzurra. Un po’ di nervosismo scalda il finale. D’Amico resta spento, Cangiano non trova i nuovi compagni, Sylla salta e sgomita ma è disinnescato dai centrali di casa. Le uniche note da appuntare (a parte la proverbiale punizione di Petermann deviata in angolo da Mastrantonio allo scadere) sono i gialli sul taccuino dell’arbitro. I tifosi rossoneri, invece, cantano tutta la partita : sono accorsi in gran numero da nord e da sud e si fanno sentite per tutti i ’90. Loro vincono sempre. Alle vittorie sul campo ed al necessario cambio di passo sul mercato (rispetto a quello stiracchiato degli ultimi anni) ci penserà, invece, la nuova società. Per il momento, questo basta e avanza.

Dagli inviati

Giancarlo Pugliese  – Giusy Spadaccino

IL TABELLINO:

RETI: 32′ Fasan, 40′ Parigi.

LATINA (3-5-2): Mastrantonio; Marenco, Carillo, Calabrese; Ercolano, Riccardi (61’De Cristofaro), Lipani (61’Hergheligiu) , De Ciancio, Tomaselli (73′ Vona); Fasan (73′ Cioffi), Parigi (90’Ekuban). A disposizione: Basti, Iosa, Scravaglieri, Dutu, Pellitteri, Ekuban, Pace, Catasus, Di Giovannantonio, Hergheligiu, De Cristofaro, D’Angelo, Vona, Cioffi, Quieto. Allenatore: Gennaro Volpe.

FOGGIA (4-2-3-1): Perucchini; Buttaro (53’Morelli), Minelli, Rizzo, Olivieri (53’Giron); Garofalo (67’Menegazzo), Petermann; Winkelmann (53’Oliva), D’Amico, Cangiano; Bevilacqua (67’Sylla). A disposizione: Borbei, Magro, Staver, Felicioli, Giron, Morelli, Menegazzo, Oliva, Agnelli, Fossati, Sylla, Nocerino. Allenatore: Enrico Barilari.

ARBITRO: Erminio Cerbasi (Arezzo)
Note: ammoniti Calabrese, Carillo, Mastrantonio (L), Winkelmann, D’Amico (F). Spettatori 2.000 circa (800 ospiti).

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