LATINA – E’ un Barilari che non nasconde la sua delusione quello che si presenta al cospetto dei cronisti nella sala stampa del Francioni. La sua squadra non ha risolto neppure a Latina il mal di trasferta (1 punto in 6 partite), confermando limiti e difetti già noti, ma anche qualche equivoco tattico. A partire dal modulo.

“In realtà non abbiamo cambiato modulo – attacca Barilari – Il 4-2-3-1 era in fase di non possesso ma è la stessa cosa che abbiamo fatto anche a Salerno o col Catania, ci schieriamo così contro le squadre che giocano in questo modo, come oggi anche il Latina. L’unica novità è stata D’Amico in posizione di mezzala al posto di Castorri (squalificato, ndr), una posizione in cui l’anno scorso ad Altamura ha fatto sfracelli. Il problema della partita di oggi non è stato quello, ma un altro: tutti e 11 hanno fatto male e anche i subentranti, e quando questo avviene la colpa è di chi li allena. Probabilmente ho sbagliato io qualcosa nella preparazione di questa gara ma non è stato un problema di cambio modulo. Ovvio che oggi è stata sicuramente la peggiore prestazione da quando ci sono io: un solo tiro in porta e un solo calcio d’angolo alla fine. Dobbiamo allora andare a rivedere un po’ tutto quello che è successo oggi e cercare di capire dove abbiamo sbagliato. E’ giusto fare anche i complimenti all’avversario, che ha fatto una gran partita.  A noi non resta che rimboccarci le maniche e lavorare.

Come spiega questa involuzione dopo il grande entusiasmo di domenica scorsa legato all’arrivo della nuova proprietà?

Senz’altro c’è una situazione che sta continuando a ripetersi, la squadra non riesce mai a fare due partite positive di fila ma vive di alti e bassi. Stiamo un po’ “tirati” in questo momento e se non riusciamo ad andare al massimo come intensità facciamo fatica. Non c’è altro modo che il lavoro per uscirne fuori, non ci sono altri correttivi oltre questo. Abbiamo un’identità tattica ma purtroppo a volte va un po’ a singhiozzo. Oggi era quasi impossibile provare a giocare come volevamo e non siamo riusciti ad adattarci. Nel secondo tempo ho provato qualcosa di diverso con i cambi, cercando qualche palla alta con Sylla ma oggi non era proprio giornata, si è visto chiaro e tondo.

I nuovi acquisti? Cangiano era in forma e l’ho visto bene in allenamento, perciò ho voluto sfruttarlo subito; mi ha stupito Giron, con lui eravamo d’accordo a provare un quarto dora ma si è sentito pronto quando l’ho chiamato ed è entrato prima. Per me ha fatto bene, ha bisogno di alzare un po’ il minutaggio ma per le prossime partite sarà pronto. Inutile però parlare dei singoli in una giornata come questa in cui è andato tutto male, abbiamo problemi da risolvere a monte.

Si parla molto del nuovo attaccante, con diversi nomi venuti fuori negli scorsi giorni. Ma che tipo di giocatore farebbe al caso del Foggia e che caratteristiche dovrebbe avere secondo Barilari?

A me non piacciono i centravanti troppo fisici e poco tecnici; l’ideale sarebbe una punta di media struttura e qualità tecnica elevata ma è chiaro che è merce rara (specie in questo periodo). Diciamo che mi piacerebbe un giocatore molto bravo a legare il gioco ma anche ad attaccare l’area, i migliori a saper fare entrambe le cose sono giocatori abbastanza difficili da trovare e spesso appannaggio dei top club ma spero si riesca a trovare qualcuno che si avvicini a queste caratteristiche.

La chiosa finale è per i tifosi accorsi in gran numero a Latina.

Permettetemi di aggiungere un pensiero a nome mio ma anche di tutta la squadra che rivolgiamo ai nostri tifosi arrivati sin qui facendo tanti chilometri e prendendo tanta pioggia: ci dispiace molto abbiano dovuto assistere ad una partita come questa. Ci scusiamo con loro, io per primo. Siamo davvero dispiaciuti.

dal nostro inviato Giancarlo Pugliese

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