Un altro innesto in difesa, per elevare il tasso generale e aumentare le opzioni a disposizione del mister: è questa un’altra delle priorità per il Foggia rivisitato dal duo Casillo&De Vitto. Centrato l’obiettivo Brosco (top player per la categoria), il club di via Gioberti, alle prese con altre stringenti emergenze di rosa, aveva preferito rinviare ulteriori valutazioni sulla terza linea, poco convinto dalle scarse alternative disponibili sul mercato. Il filotto di sconfitte consecutive e l’idea di consentire al tecnico di avere più scelte sul modulo (eventualmente ritornando alla difesa a tre vista a inizio torneo), ha persuaso invece a intervenire anche a mercato chiuso. Scartata l’ipotesi Rigione (considerato non pronto in tempi brevi e accasatosi al Trento, dove non ha ancora esordito), la società ha virato su Eric Biasiol, già monitorato nelle scorse settimane e ben noto allo staff rossonero. Il giocatore si aggregherà al gruppo già in giornata.

CHI E’ – Croato di Rijeka, classe ’97, fisico imponente (1,87 m), Biasiol si è messo in mostra in questa stagione come perno della difesa dell’Heraclea. Le sue caratteristiche, sia tecniche che umane, sono dunque molto ben conosciute dalle parti di via Gioberti. Cresciuto nell’HNK Rijeka, Biasiol entra nel radar degli osservatori del Bel Paese anche grazie alla partecipazione al Torneo di Viareggio. L’approdo in Italia è ad appena vent’anni, nei friulani del Torviscosa in serie D. Dopo un passaggio al Montegiorgio (Marche) e al Forlì, ecco l’esperienza tra i professionisti che arriva dopo la vittoria del torneo nel Giugliano del tecnico Ferraro (’21-’22): con i campani (poi guidati da Lello Di Napoli) l’esordio in C e una stagione da titolare nel ’22-’23, quindi l’arrivo a Picerno l’anno successivo alla corte di Emilio Longo. Il biennio in Terza Serie termina con 45 presenze complessive ed il ritorno in D nel Desenzano (’24-’25) prima di approdare nell’estate scorsa a Candela nel club tuttora in capo a Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto. Forte colpitore di testa e abile nell’anticipo, il giocatore ha convinto anche per la tecnica e la buona qualità nel palleggio: nell’Heraclea era il regista difensivo che avviava la manovra dei suoi, non disdegnando neppure i tagli in profondità a beneficio dei compagni. Una caratteristica che non sarà sfuggita anche a Michele Pazienza, nelle cui idee la possibilità di costruzione dal basso rappresenta un fattore importante.

LO SVINCOLO – Il giocatore può svincolarsi dal club candelese e tornare nel professionismo sfruttando la stessa norma pensata per i dilettanti ed introdotta la scorsa stagione (l’art.117 bis delle NOIF) che aveva permesso nel marzo dello scorso anno al Trapani di tesserare Oliver Kragl svincolatosi dall’Andria. Resterà quasi certamente l’unico arrivo dall’Heraclea: la società granata, messi in archivio i sogni di gloria di inizio stagione, deve infatti a sua volta fare i conti con un cammino salvezza da non fallire assolutamente. Dunque niente Musy Hernandez (altra voce circolata nelle scorse settimane): l’attaccante cantabrico (10 gol e 6 assist in stagione tra Vibonese ed Heraclea) ha peraltro già giocato nella corrente stagione in due società differenti e l’art.95 delle già citate Norme Federali ne impedirebbe dunque l’utilizzo in campo in una terza squadra.

Giancarlo Pugliese

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