Gianluigi Buffon ha ufficializzato il suo addio alla Nazionale italiana durante un’intervista al podcast “Tutto in piazza”, condotto da Ivan Zazzaroni. L’ex leggendario portiere della Juventus ha deciso di dire stop alla sua avventura con gli azzurri dopo l’eliminazione contro la Bosnia, assumendosi pienamente la responsabilità della scelta.
Una decisione coraggiosa
Nel corso dell’intervista, Buffon ha riflettuto profondamente sul momento di svolta della sua carriera internazionale. Con caratteristico coraggio, il capitano ha sottolineato come sia uno dei pochi italiani che si prende la responsabilità e si toglie dai coglioni, manifestando quella franchezza che lo ha sempre contraddistinto. Una dichiarazione che racchiude la mentalità vincente e l’integrità morale che hanno caratterizzato tutta la sua straordinaria carriera.
Il supporto a Gattuso
Buffon ha inoltre espresso il suo pieno sostegno a Gennaro Gattuso come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Una fiducia che testimonia come l’ex portiere creda fermamente nelle capacità dell’allenatore calabrese di risollevare gli azzurri dopo il deludente risultato balcanico. Gattuso avrà dunque dalla sua parte anche il backing di una delle leggende dello sport italiano.
Tra Juventus e riflessioni
Durante la conversazione, Buffon ha anche toccato i momenti più complessi vissuti in bianconero, ricordando gli infortuni che lo hanno afflitto e i cambiamenti nella dirigenza del club torinese, con figure come Andrea Agnelli, Beppe Marotta e Fabio Paratici. Questi temi hanno permesso al portiere di offrire uno spaccato intimo della sua esperienza nel club più prestigioso d’Italia.