L'ex portiere che ha vinto due Europei e un Mondiale con la Spagna, sarà a Trento con Javier Tebas, il presidente della Liga

Dal nostro corrispondente Filippo Maria Ricci @ fmricci

Iker Casillas il Pallone d’oro non l’ha mai vinto, è arrivato quarto nel 2008, settimo nel 2010, però è il capitano che ha alzato più volte i grandi titoli del calcio: due Europei e un Mondiale. Iker è un simbolo tanto quanto Xavi o Iniesta del periodo d’oro della nazionale spagnola, i quattro anni tra il 2008 e il 2012. Per tutti era “San Iker”, e infatti l’unico Mondiale della Spagna viene ricordato per due cose: il gol di Iniesta nella finale, ma anche la sua fantastica parata su Robben in quell’incredibile partita sudafricana. Poi baciò in diretta mondiale la giornalista Sara Carbonero, sua fidanzata da un po’, e il resto è storia.

il real

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E poi ovviamente c’è il Real Madrid nel quale Iker debuttò a 18 anni: la squadra galáctica con la quale ha conquistato 19 titoli, tra cui 3 Champions e 5 Liga. Adesso gli appassionati avranno la possibilità di incontrarlo di persona. In Italia, Casillas viene a Trento con Javier Tebas, il presidente della Liga, che ha trovato in Iker l’ambasciatore perfetto, tanto in Spagna come all’estero, per modi, pedigree sportivo, umanità e simpatia. A questo Festival dello Sport con i due spagnoli parleremo di ricordi grandiosi ma anche dello sviluppo di un torneo che sotto la guida di Tebas è cresciuto in maniera esponenziale, moltiplicando le vendite per i diritti tv all’estero e creando un modello economico di business. Tebas si è opposto alla Superlega e combatte quelli che definisce i “Club-Stato” ed è un paladino del fair play finanziario. Il tutto per cercare di avere un calcio più equo ed equilibrato, ma sempre spettacolare

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