Terza sconfitta consecutiva. Il Foggia resta nel tunnel, la Casertana ne esce fuori. Il migliorato (ed evidente) tasso tecnico in avanti non basta ad accendere la luce, anche perchè in difesa resta buio pesto: troppi errori vanificano una prova generosa ma ancora insufficiente. Fra tre giorni si gioca ancora, ma, a questo punto, le novità per la panchina potrebbero essere dietro l’angolo.

Le novità nel Foggia non sono poche: Di Marco esordisce a sinistra (out Giron, non in condizione), Garofalo arretra sull’out destro (come nel secondo tempo della sfida con l’Audace) e Romeo lo sostituisce a mezzala. Balza all’occhio la mancata convocazione di Buttaro e D’Amico. Mister Coppitelli preferisce Llano a Galletta nel tridente (scelta che si rivelerà felice), mentre a centrocampo, senza Saco squalificato, spazio a Pezzella, Proia e Girelli. In difesa esordisce Viscardi al centro con Kontek, ex di turno insieme a Victor De Lucia.

Squadre a specchio e prolungata fase di studio. Gli equilibri si alterano quando (19′), su una punizione dall’out sinistro dell’area rossonera, Rizzo buca e Minelli svirgola un pallone insidioso verso la propria porta, smanacciato malamente da Perucchini proprio sui piedi di Llano che ringrazia tutti e insacca dall’area piccola. Basta questo per mandare il Foggia in bambola, a cominciare dalla linea difensiva: rasenta l’assurdo il modo in cui, appena 5 minuti dopo, un banale calcio d’angolo mette tutti in tilt, soprattutto Rizzo che non tiene Oukhadda, libero di schiacciare di testa a rete e mandare già in archivio, dopo neanche mezz’ora, la minicrisi dei falchetti (tre sconfitte consecutive).

Fortunatamente, in assenza di ipotesi di gioco convincenti, la speranza il Foggia la trova grazie ad una fiammata accesa dal mercato: quello che ha portato fra i ranghi rossoneri prima Cangiano e poi De Liguori dopo. Il secondo rifinisce un’ottima ripartenza servendo il prezioso assist che il primo (34′) spedisce all’angolino alla destra dell’ex De Lucia.

Ancora un corner e ancora confusione in area rossonera quando, nel batti e ribatti, è Proia (40′) a vedersi murare la conclusione sotto rete. Coppitelli consuma una card invano per un sospetto contatto nella stessa azione, poi ancora Proia, due minuti dopo, sfiora il montante di testa in rete, certificando l’annichilimento totale della terza linea degli ospiti. Le sliding doors (doppie) della partita arrivano in pieno recupero ma sono solo teoriche: prima De Lucia tenta l’harakiri con una doppia uscita sucida che consente Liguori di colpire da fuori area a porta quasi vuota: Llano salva alla disperata, ma la panchina rossonera si gioca subito la seconda card (due sospetti nella stessa azione: fallo del portiere e/o mani dell’argentino), ma ancora una volta Restaldo non cambia idea neppure guardando al monitor. Immediatamente dopo, i falchetti smaltiscono lo spavento gettando però al vento un fantasmagorico contropiede tre vs. uno: Bentivegna insacca ma l’assist lo coglie in fuorigioco.

Nella ripresa, subito una tegola per Barilari: Liguori (infortunio alla spalla) deve abbandonare. Dentro Nocerino che però impatta bene: è sua la conclusione (insidiosa) che De Lucia deve salvare in angolo. La risposta casertana arriva ancora su un colpo di testa, sempre di Llano (58′), tolto dal sette da un prodigioso Perucchini.

La grande illusione per i rossoneri arriva al 64′: stavolta è la difesa casertana a franare sul cross di Rizzo che trova Nocerino sul secondo palo pronto a centrare il pareggio. Neanche il tempo di festeggiare che, sul cross di Bentiveglia andato via sulla sinistra, l’ennesimo pasticciaccio dell’ultima linea rossonera consente a Kallon di riportare avanti i suoi (67′). Una mazzata per Barilari che in panchina ha poco o nulla: tant’è che, per gli stanchi Castorri e Tommasini, gli tocca mettere Menegazzo e Bevilacqua. Coppitelli ha più scelta (dentro Leone, Arzillo e poi Galletta per gli applauditi Pezzella, Girelli e Bentivegna) ma non può rilassarsi troppo: tutto sommato il Foggia resta in partita ancora un po’, fra i tanti errori da ambedue le parti, prima che la partita si spenga lentamente. Rizzo (91′) mura Galletta, gli ultimi minuti scivolano via. La Casertana festeggia col suo pubblico, Barilari scende negli spogliatoi con poche certezze: fra 72 ore arriva il Picerno (scontro direttissimo) ma per la società è il momento di riflettere.

Dai nostri inviati

Giancarlo Pugliese e Luciano Gallucci

IL TABELLINO

Reti: 19’Llano, 25’Oukhadda, 34′ Cangiano (F), 64′ Nocerino (F), 67′ Kallon.

Casertana (4-3-3): De Lucia; Oukhadda, Kontek, Viscardi, Liotti; Proia, Pezzella (50′ Leone), Girelli (72′ Arzillo); Kallon, Bentivegna (82’Galletta), Llano. A disposizione: Merolla, Vilardi, Giugno, De Liguori, Arzillo, Leone, Galletta. Allenatore: Federico Coppitelli

Foggia (4-3-3): Perucchini; Garofalo (89’Giron), Minelli, Rizzo, Dimarco; Romeo (89’Olive), Petermann, Castorri (69′ Bevilacqua); Liguori (46′ Nocerino), Tommasini (69’Menegazzo), Cangiano. A disposizione: Borbei, Magro, Staver, Valietti, Giron, Menegazzo, Pazienza, Oliva, Nocerino, Bevilacqua
Allenatore: Enrico Barilari

Arbitro: Gabriele Restaldo (Ivrea)

Adblock test (Why?)