Bianconeri e blaugrana hanno twittato il loro emblema coi colori della comunità Lgtb. In giornata la federazione europea non aveva concesso il permesso ai tedeschi di illuminare lo stadio di Monaco per la partita con l’Ungheria, dove è stata approvata una legge contro l’adozione per le coppie gay

Diventa arcobaleno il logo della Juventus, che si è voluta esprimere così a favore delle differenze, in un momento in cui il tema è tanto attuale. “Everybody loves football”, ovvero “Tutti amano il calcio” scrive il club bianconero, che sui social, insieme alla “J” coi colori dell’ arcobaleno, pubblica anche l’hashtag #DifferencesMakeTheDifference.

La società bianconera non è la prima a prendere posizione sulla questione del momento. Poco prima infatti, c'era stato un post del Barcellona su Twitter a sostegno dei diritti degli omosessuali. Sotto la scritta in catalano “Orgull y respecte” (orgoglio e rispetto), si vede lo stemma della squadra catalana sullo sfondo di una bandiera arcobaleno. In assenza di riferimenti diretti, il sostegno della società blaugrana alla causa Lgbt sembra una risposta all’Uefa che ha impedito di illuminare dei colori arcobaleno l’Allianz Arena in occasione della sfida tra Germania e Ungheria in programma domani a Monaco di Baviera. L’idea dei promotori era quella di manifestare contro la legge omofoba promossa dal governo ungherese presieduto da Orban.

Gulasci

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E, a proposito di Ungheria, da registare le dichiarazioni del portiere dei magiari, Peter Gulasci, sostenitore di una campagna contro la legge del suo Paese che proibiva l’adozione delle famiglie omosessuali: “Tutti sanno come vedo la situazione e ciò che accade nel mondo, ma sono concentrato sulla partita. Vogliamo fare un’impresa” ha dichiarato in conferenza stampa.

il no a Monaco

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Con una decisione che ha fatto discutere, scatenando la polemica, oggi l’Uefa ha proibito di colorare con la bandiera arcobaleno la Allianz Arena di Monaco di Baviera in occasione della sfida tra Germania e Ungheria di domani. Per tutta risposta, lo faranno diversi stadi tedeschi, tra cui l’Olympiastadion di Berlino e le arene sportive di Colonia e Francoforte. Il sindaco di Monaco, Dieter Reiter, ha inoltre annunciato che diversi edifici della città della Baviera, tra cui il municipio, saranno decorati con la bandiera arcobaleno. “Saremmo stati felici se l’Allianz Arena avesse brillato con i colori dell’arcobaleno - ha detto il presidente del Bayern Monaco, Herbert Hainer, in un post su Twitter - L’apertura mentale e la tolleranza sono per il club valori fondamentali.

motivazioni uefa

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“Era la richiesta di un politico, era chiaramente un segnale mirato a un atto politico di un governo di un altro Paese. Il calcio non può permettere di essere usato per scopi politici. Con tutto il cuore supporto e celebro Neuer che indossa la fascia arcobaleno. E con tutto il cuore sono a favore di uno stadio illuminato coi colori dell’arcobaleno in altre occasioni, come propone la Uefa, quando non sia per scopi politici”. Questa la spiegazione del no del presidente della Uefa Aleksander Ceferin alla stampa tedesca.

Reazione ungherese

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“Grazie a Dio il buon senso ha prevalso”. Questa la risposta del ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, alla decisione dell’Uefa. “E’ in corso una campagna globale di fake news sulla legge sulla protezione dei bambini approvata dal Parlamento di Budapest. Il 99% di coloro che criticano non ha letto l’intera legge. In Ungheria abbiamo approvato una legge per proteggere i bambini ungheresi e ora in Europa occidentale se ne stanno lamentando. Vogliono includere la politica in un evento sportivo che non ha nulla a che fare con l’approvazione delle leggi nazionali.

La mossa del Belgio

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La federcalcio belga ha detto la sua, facendo issare la bandiera arcobaleno su uno dei pennoni del centro d’allenamento di Tubize, vicino a Bruxelles, dove i Diavoli Rossi sono in ritiro.

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