Al Craven Cottage i Gunners si impongono con le firme di Gabriel, Martinelli e Odegaard (0-3). I Red Devils fermati in casa dal Southampton (0-0), espulso Casemiro al 34'. West Ham-Aston Villa finisce 1-1

Dal nostro corrispondente Davide Chinellato

Inarrestabile. L’Arsenal si riprende 5 punti di vantaggio in classifica sul Manchester City travolgendo il Fulham, distrutto 3-0 a Craven Cottage con un primo tempo da padroni assoluti.

Grazie agli assist di Leo Trossard, primo di sempre a metterne a referto tre in trasferta prima del riposo, grazie ai gol di Gabriel, Martinelli e Ødegaard, grazie alla classe di una squadra che gioca a memoria e che si prende senza problemi la quinta vittoria di fila in campionato dominando in casa della rivelazione stagionale. E che festeggia il ritorno di Gabriel Jesus, in campo dal 77’ per la prima volta dopo l’infortunio al ginocchio rimediato al Mondiale che rischiava di deragliare la stagione dei Gunners.

LE CHIAVI

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L’Arsenal ha vinto per la 100ª volta con Arteta come allenatore aggredendo la partita dall’inizio, prendendo il controllo del gioco e raggiungendo vette inarrivabili tra il 16’ e il 26’, quando sono arrivati in rapida successione un gol annullato dalla Var e le reti dei due Gabriel partiti titolare, a cui poi si è aggiunta quella di capitan Ødegaard. I Gunners hanno ancora una volta dimostrato la loro forza di squadra: hanno mille soluzioni, a cui si è aggiunto anche Trossard, perfettamente calato nella parte di falso nueve, e non a caso sono l’unica squadra di Premier con tre giocatori sopra quota 10 gol, con Ødegaard che si aggiunge a Saka e Martinelli. Rispetto alle ultime due partite, i Gunners hanno anche evitato di concedere gol, con l’imbattibilità di Ramsdale che nella ripresa ha tremato quando Mitrovic l’ha colpita di testa. Il Fulham è stato tutto lì, nel colpo di testa del suo centravanti che non segna da 6 gare. La squadra di Silva, neopromossa arrampicatasi con merito fino all’ottavo posto in classifica, nel primo tempo è stata completamente sopraffatta e l’orgoglio della ripresa non è servito nemmeno per trovare un gol. Troppo poco per tenere testa alla prima della classe.

LA PARTITA

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L’Arsenal fa centro alla prima azione offensiva, al 16’, ma la Var cancella per fuorigioco l’autorete di Robinson propiziata da Martinelli. Dieci minuti dopo, i Gunners stanno esultando per il 2-0: il primo gol è di Gabriel al 21’, di testa su angolo di Trossard; il secondo è di Martinelli, sempre di testa e su cross sempre del belga arrivato a gennaio dal Brighton. Prima del riposo arriva anche il terzo gol: è di Ødegaard, che controlla un altro splendido cross di Trossard e mette dentro da centro area. Il Fulham ferito riparte con orgoglio, prova a mettere paura a Ramsdale e al 69’ centra la traversa con un colpo di testa di Mitrovic da corner di Pereira. Il risultato non cambia più, nemmeno quando Jesus prova a festeggiare con un gol il suo rientro in campo

UNITED A SECCO

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Falsa ripartenza. Lo United, in dieci per un’ora, non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Southampton ultimo in classifica, non riuscendo così a dimenticare il 7-0 preso a Liverpool domenica scorsa. Ten Hag prova un inedito 4-1-4-1 con Casemiro davanti alla difesa e una linea a 4 formata da Antony, Sancho, Fernandes e Rashford dietro Weghorst. Al 34’, però, il brasiliano si fa espellere per un fallo su Alcaraz, rimediando il suo secondo rosso diretto nelle ultime 3 partite di Premier dopo averne presi soltanto due nei suoi 10 anni al Real. Ten Hag poco dopo toglie Weghorst per mettere McTominay: quel che ne segue è un match aperto, in cui i Saints creano più occasioni dei padroni di casa ma che alla fine si chiude senza gol. Finisce pari, 1-1, anche tra West Ham e Aston Villa.

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