La squadra di Ancelotti, che veniva da quattro vittorie consecutive, è stata travolta da un poker del prodotto della rete globale dello sceicco

Dal nostro corrispondente Filippo Maria Ricci

Il Madrid veniva da quattro vittorie per 2-0 consecutive tra Liga e Champions, è stato sorpreso con la guardia bassa in Catalogna ed è finito pesantemente ko. Il Girona neopromosso, che al Bernabeu all’andata aveva fatto 1-1, ha inflitto ai campioni di Spagna ed Europa la nona sconfitta stagionale: un 4-2 già abbastanza clamoroso di suo che è diventato storico perché i 4 gol della squadra catalana sono stati firmati tutti da Valentin ‘Taty’ Castellanos, argentino di 24 anni preso l’estate scorsa dal New York City, squadra del gruppo guidato dalla squadra di Manchester al quale appartiene anche il Girona.

QUATTRO GOL IN UN’ORA

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Castellanos, fino ad oggi 7 reti nella sua prima Liga, ne ha fatte 4 al Madrid in 62’ minuti, tre di testa e uno di destro. Il Madrid in Liga non incassava un poker da un avversario da 76 anni. La squadra di Ancelotti resta a -11 dal Barcellona in campo domani nella capitale, a Vallecas contro il Rayo. La 27ª Liga dei blaugrana è sempre più vicina. Per il Girona una salvezza in assoluta tranquillità. La gara era stata preceduta dalle parole Michel, allenatore del Girona, che ha il figlio che vive a Valdebebas in quanto canterano del Madrid. Michel però è impiegato per il gruppo City, che attraverso Pere Guardiola, fratello di Pep, controlla il Girona, e così ieri con grande onestà ha detto che nella semifinale di Champions tiferà per il club inglese: “Il Madrid sta trattando benissimo mio figlio, ma io so quanto è importante per il Gruppo City conquistare la finale di Champions”.

LE SCELTE

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Con la Liga ormai persa e l’accumularsi degli impegni - quella di oggi è stata la partita numero 51 per il Madrid - Ancelotti fa alcuni cambi: fuori Courtois, Camavinga e Benzema, oltre agli infortunati Alaba e Mendy, dentro Lunin (pessimo), Nacho (superato) e Asensio (un assist) con Rodrygo al centro dell’attacco. E il brasiliano dopo appena 30 secondi s’inventa un tacco che sembra vincente su assist di Modric, Juanpe gli nega il golazo. Il Madrid sembrava in controllo ma al 12’ il gol del ‘Taty’ Castellanos, con un bel colpo di testa su cross dalla sinistra di Miguel Gutierrez, canterano del Madrid, dopo una genialità di ‘Roro’ Riquelme, che invece è cresciuto nell’Atletico Madrid al quale appartiene ancora. Per l’argentino ottava rete in questa Liga, che sono diventate 9 al 24’ quando Castellanos lanciato da Arnau ha resistito alle sportellate di uno stranamente poco contundente Militao nella lunga corsa da metàcampo e ha bruciato l’incerto Lunin con discreta facilità facendogli passare la palla tra le gambe.

VINI SCATENATO

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Il Madrid aveva il 75% del possesso e al 34’ ha accorciato le distanze con un colpo di testa di Vinicius appostato al secondo palo su cross da destra di Asensio. Per il brasiliano 10 reti in Liga, 22 stagionali come lo scorso anno, e nervi scopertissimi: Vini pronto a litigare con chiunque, tra gli avversari e il pubblico innervosito dal madridista che continua a segnalare e lustrare in maniera provocatoria lo stemma del Mondiale per Club per sottolineare la differenza tra il Girona e il club Campione del Mondo. Con Ancelotti e il Madrid arrabbiatissimo con l’arbitro per la gestione del tema Vinicius, il ‘Taty’ aveva ancora parecchio da dire: dopo 45 secondi della ripresa l’argentino ha messo alle spalle di Lunin un cross dalla destra di Yann Couto che ha bruciato Nacho e ha messo la palla in mezzo al presepe blanco. E passata l’ora di gioco Castellanos ha fatto poker di testa su azione d’angolo con cross dalla destra toccato da Carvajal, con Militao ipnotizzato: il brasiliano, autore di una stagione eccezionale fin qui, aveva regalato il corner e si è perso il centravanti avversario.

NATALE DEL 1947

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Erano quasi esattamente 10 anni che qualcuno non faceva 4 reti al Madrid: ci era riuscito Robert Lewandowski con la maglia del Borussia Dortmund il 24 aprile del 2013. In Liga poi bisogna andare indietro fino alla preistoria: l’ultimo poker ai blancos l’ha firmato il basco Esteban Echevarría Olabarrieta, giocatore dell’Oviedo, il 21 dicembre del 1947! Michel ha sostituito Castellanos al 72’ togliendo all’argentino la possibilità di stampare la sua manita contro il Madrid, cosa riuscita solo a un giocatore nella storia del Real, lo stesso Echevarría appena citato che il 16 gennaio scorso ha compiuto 100 anni.

L’UNICO ISPIRATO

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Nel finale è arrivata la seconda rete dei blancos, firmata da Lucas Vazquez grazie al 17° assist di Vinicius, con lo stadio che gli cantava ironicamente “Quanto sei scarso”. No, il brasiliano, nervosismo a parte, non è scarso ed è stato l’unico veramente ispirato di un Madrid distratto e disinteressato. E ora ovviamente Ancelotti dovrà affrontare il consueto rumoroso malumore che accompagna ogni sconfitta del Madrid. L’avrebbe evitato volentieri.

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