QUELLA CENA A BASE DI PESCE…AVARIATO

Con Foggia-Avellino termina dunque la stagione regolare che mostra una formazione a tutt’oggi in fase di crescita, non a caso tra i migliori ci metterei Gallo (spiace per l’ammonizione) e Di Grazia (finalmente l’abbiamo visto, finalmente ne abbiamo saggiato il valore). Un Foggia che sembrava subisse al fischio d’inizio, ma che dopo qualche minuto prendeva il sopravvento sul più quotato avversario e fino al triplice fischio. Soprattutto sugli scudi una difesa rossonera molto attenta. Da parte irpina solo un’occasionissima sul 2-0, prontamente neutralizzata dal nostro portierino e tanti, ma tanti calci. Una vittoria che ci fa sorridere in attesa dei play da cui mi aspetto tutto e nulla, ma che dovremo vivere serenamente, nonostante….Canonico.
Già, il nostro presidentissimo. Personaggio richiestissimo dai media, puntualmente riempito di complimenti ma che al sottoscritto fa tremare i polsi ogni qualvolta gli si mette un microfono sotto il mento. Venerdì scorso intervenendo in una nota trasmissione televisiva e al cospetto di gente qualificata, si è però superato, creando ansie e indispettendo, anzichè dare l’esempio in quanto a serenità, fiducia e quant’altro, nel mentre si era alla vigilia di una partita rilevante, sia per consolidare una posizione di classifica, sia per saggiare una possibile pretendente al salto di categoria. Tante le esternazioni e vien da chiedersi chi gli scrive i “testi”. Ma andiamo per ordine e sintetizzando:
– “…a far peggio dello scorso anno come posizione c’è qualcosa che non funziona, spendendo quasi più del doppio”. Tralasciando lo spendere più del doppio, cosa dove ognuno si sarà fatta una propria idea, ma intanto a mio modesto avviso i raffronti con l’anno precedente sono un qualcosa di improponibile poichè per far ciò avresti dovuto ripresentare l’intero organico della stagione precedente con l’unica variante del mister. In realtà con una formazione di ragazzini per lo più provenienti da esperienze non altisonanti, rispetto ai mestieranti dello scorso anno, che confronto puoi fare? Ragionevolmente quest’anno dovevi salvarti o al massimo fare un torneo senza infamia e senza lode, ma con lo scopo di creare un gruppo, un’ossatura da cui ripartire. Aggiungendoci dei pezzi qua e là per aumentarne le potenzialità. Di che confronti parliamo? Lo scorso anno c’era una rosa che aveva un valore di mercato che certo non poteva aumentare, a differenza di quest’anno e i risultati si son visti già a partire da Nicoletti. Altro esempio per sintetizzare: Fumagalli-Dalmasso, con quest’ultimo che potrebbe rappresentare, rispetto al predecessore, il futuro sia in termini di qualità della rosa, sia in funzione di ricavi in termini economici nel futuro. Infine la differenza tra i due anni sta addirittura nel fatto che i nostri ragazzi, sono davvero dei bravi ragazzi. Lo vedi persino nelle ammonizioni, mai per falli cattivi, mai per reiterate proteste;
– su Zeman: “…dipende dai risultati finali” e “…qui si vive troppo di ricordi” (ribadito più volte). Bene caro presidente, i ricordi fanno parte della storia e la storia non si può cancellare. E poichè la riflessione rappresentava una stilettata al mister, le volevo ricordare che tra l’altro, signor Canonico, lei è stato il primo a far leva sui ricordi, presentando Zeman. Lo rammenta?
Nessuno, neanche i più ottimisti avrebbero mai pensato ad un ritorno del boemo. Nostalgici? Evidentemente non vuol comprendere che la storia non va in campo e se il nostro mister fosse “bollito”, se non avesse fatto un campionato come quello appena terminato (con il materiale umano non certo a livello delle big), nessuno si sarebbe tirato indietro nel contestarlo, essendo Foggia una piazza esigente come saprà;
A fine intervento del patron è normale dunque considerare sulla graticola un mister rispetto all’esito del prossimo incontro? E’ normale di contro sventolare ai quattro venti il buon rapporto col mister, anche attraverso cene quà e là organizzate per chiarirsi? A mio avviso, e parlo umanamente, sarebbe dolorosissimo un addio del boemo, ma fossi al suo posto sarei sparito già da tempo. Rispetto per il personaggio, per la storia passata e presente, rispetto persino per l’età. Dove lo mettiamo? Zeman di certo non ha bisogno di Canonico. Qualche perplessità sul contrario considerando un progetto, una rosa plasmata a immagine e somiglianza del mister, con grosse possibilità di valorizzazione dei singoli.
Ma il meglio Canonico l’ha dato poi nel dopo partita, quando ha voluto chiarire che le sue esternazioni sono state male interpretate e semmai valevano come stimolo per la squadra. Mettere il mister sulla graticola, a seconda dell’esito di un incontro, è un incitamento? Mah… Ad altri le considerazioni. Infine quando gli è stato chiesto sul rinnovo del duo Pavone-Zeman, tutto un giro di parole per sviare la domanda. Anche i più disattenti avranno compreso che a suo tempo sia stato fatto solo l’annuncio. Anche qui senza commenti.
Detto ciò da tifosi non abbiamo nulla contro il presidente, sia chiaro, ma perchè assistere a certe scene, perchè non avere unità di intenti, perchè non vivere serenamente una coda di torneo in piena serenità, alimentando invece continuamente veleni, incertezze?
Spiace dunque parlare di tutto ciò quando in realtà avremmo diversi motivi per entusiasmarci. Foggia-Turris? Ai ragazzi chiediamo di giocare sereni e consapevoli di una forza, di una armonia che man mano sta crescendo. Poi succeda ciò che succeda. F. F.

foto by Potito Chiummarulo

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