
In altri tempi si sarebbe parlato di risultato tennistico, la sostanza è che il Foggia Calcio esce pesantemente sconfitto dal Massimino nella partita di esordio del campionato 2025-2026. Vince il Catania con un netto 6-0, con quattro gol segnati già alla fine del primo tempo. Troppo alto il divario tecnico e fisico tra le due squadre. I siciliani sono costruiti per vincere, il Foggia deve ancora completare l’organico per puntare alla salvezza.
Rossi (squalificato, in panchina c’è Limone) opta per un inedito 5-3-2. L’intenzione è quella di coprirsi, ma la seppur corposa linea a cinque non viene assolutamente schermata dal centrocampo, troppo leggero sotto il piano fisico per reggere l’urto dei catanesi, molto più esperti e strutturati. Non solo. La difesa concede un rigore su un avversario che non puntava la porta (fallo di Borbei) e due gol evitabili con una buona marcatura. Sulle palle alte, inoltre, la difesa non riesce a opporsi. Alla fine del primo tempo i padroni di casa sono già sul 4-0. Nella ripresa dilagano fino al sei a zero finale.
FORMAZIONE –Esordio per l’ultimo giunto sul mercato Buttaro. Cambio in mediana con Agnelli che prende il posto di Pazienza. Out Tascone e il tecnico Rossi per squalifica, al posto di quest’ultimo in panchina c’è Fedele Limone. Questo l’undici: Borbei; Winkelmann, Buttaro, Staver, Felicioli, Panico; Garofalo, Castorri, Agnelli; Orlando, Bevilacqua.
PRIMO TEMPO – Allo stadio Massimino, pieno per l’esordio dei siciliani, si gioca a una sola porta. Il Catania gestisce il pallone, verticalizza e manda in tilt la difesa avversaria su qualsiasi crossa. Al 4’ i rossoazzurri sono già pericolosi. Su radente da destra di Casasola, il centravanti Forte tocca la sfera verso la porta. Il pallone non è irresistibile, Borbei interviene ma non trattiene. Aloi prova a soffiargliela, ma il portiere è bravo nel recuperare ed evitare problemi. Il gol è già maturo e al 6’ il Catania passa in vantaggio. Borbei atterra Jimenez, bravo ad affondare a destra, ma la cui corsa era indirizzata verso il fondo e non verso la porta. Dal dischetto l’ex Cicerelli trasforma e porta in vantaggio i suoi. Uno a zero.
Il Foggia sparisce dal campo e il Catania al 12’ va vicinissimo al raddoppio. Tutto nasce da un cross di Casasola dalla destra. La palla spiove sul lato opposto dove si fiondano Donnarumma e Aloi. Quest’ultimo colpisce di testa, la palla sembra indirizzata in rete, ma viene salvata dalla schiena di Donnarumma, in caduta dopo un contrasto con il portiere. Il Foggia si fa vedere timidamente al 16’. Winkelmann si intromette tra difensore e portiere, recupera palla e prova a calciare, ma il numero uno siciliano si oppone col corpo e fa carambolare la sfera prima sul tedesco e poi fuori dal campo. Al 21’ arriva il raddoppio. Cross da destra di Donnarumma, la difesa è sulle gambe, Borbei esce di pugno, ma viene anticipato di testa da Donnarumma, che segna quasi indisturbato. Due a zero.
Il Foggia risponde al 26’, quando Garofalo mette al centro un cross sul quale Bevilacqua è un falco. Si avventa sulla sfera e la devia verso la porta. Il portiere è fuori causa, ma la palla attraversa la linea di porta fino a sfiorare il palo. Al 32’ Tris rossazzurro con Ierardi, che di testa, indisturbato, colpisce di testa su angolo di Cicerelli. Tre a zero. Al 35’ altro rigore per il Catania. Staver contrasta Forte in area. L’avversario va a terra e l’arbitro decreta il rigore. Limone chiede l’intervento del var. Nessun passo indietro del direttore di gara. Dal dischetto realizza Forte. Quattro a zero. Squadre negli spogliatoi.
SECONDO TEMPO – Al rientro dopo l’intervallo Limone inserisce Pazienza al posto di Agnelli. I padroni di casa non spingono con la stessa veemenza e i rossoneri hanno qualche metro per ragionare. Al 59’ arrivano al tiro con Garofalo, imbeccato da Castorri, ma la palla esce a lato. Un lampo, con risposta quasi simultanea del Catania. Al 64’ Cicerelli entra in area da sinistra e con un rasoterra velenoso sfiora il palo.
Al 68’ altro cambio per il Foggia con Bignami al posto di Buttaro. Ma è ancora il Catania a sfiorare il gol. Su angolo di Cicerelli Casasola colpisce di testa, Borbei si oppone sulla linea con la punta del piede e salva. Poco dopo il subentrato Lunetta impegna ancora il portiere alla respinta su conclusione dal limite dell’area piccola. Il Foggia sembra sgretolarsi appena il Catania prova a colpirlo e al 71’, un altro subentrato, D’Ausilio, recupera palla a centrocampo, punta la porta e beffa il portiere con un tiro di punta. Cinque a zero. All’80’ il sesto gol. Raimo calcia in rovesciata, Borbei non trattiene la palla e Lunetta deve solo appoggiare in rete.
Nel finale i rossoneri invocano invano un rigore per un fallo di mano di Celli in area (che non sembra esserci), ma l’arbitro al var non ravvisa gli estremi. Nel finale niente più, per fortuna del Foggia.
