
Emerge un altro estratto dell’intervista rilasciata dal portoghese a Piers Morgan: “Ho parlato col direttore sportivo e il presidente del Manchester quando mia figlia è stata male. Era come se non credessero alle mie parole”
Un’altra anticipazione, un’altra frecciata. Una nuova clip dell’intervista di Cristiano Ronaldo a Piers Morgan, attesa in versione integrale in due puntate tra mercoledì e giovedì, si trasforma in un nuovo, durissimo attacco al Manchester United, accusato nella prima anticipazione finita anche sulla prima pagina del Sun di averlo “tradito, cercato di mandare via e di trasformarmi in un capro espiatorio”. Questa è quasi più grave, perché racconta la mancanza di sostegno che CR7 ha sentito ad inizio stagione, quando ha rinunciato al precampionato in Thailandia e Australia per stare con la figlioletta di 3 mesi ricoverata in ospedale.
DRAMMA
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Ronaldo con le sue dichiarazioni riavvolge il nastro a inizio luglio, a quando lo United lo aspettava a Carrington per l’inizio della preparazione. In aprile lui e Georgina avevano perso uno dei due gemelli che la showgirl aspettava. Bella, la figlia nata, in luglio ha avuto una brutta bronchite che l’ha costretta ad un ricovero in ospedale di una settimana. “Ho parlato col direttore sportivo e il presidente del Manchester United quando mia figlia è stata male – racconta Cristiano nell’anticipazione dell’intervista -. Era come se non credessero alle mie parole, e questo mi ha fatto stare male. Mi hanno ascoltato, ma era chiaro che dubitassero delle mie parole, del fatto che mia figlia avesse grossi problemi, che Georgina stesse male per lei. È il motivo per cui non sono partito per la tournée: come padre e come marito non potevo lasciare la mia famiglia in quel momento. Non per il precampionato”.
ANTICIPAZIONI
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Morgan, il giornalista a cui Ronaldo ha affidato i suoi 90’ di confessione, ne ha parlato a lungo nella puntata odierna del suo show, lo stesso in cui mercoledì e giovedì andrà in onda (in due parti), l’intervista integrale. Durante la puntata, Morgan ha rivelato che Ronaldo gli ha detto di sapere bene di non essere più il giocatore che era, ma di sentirsi più forte perché più maturo e con una migliore comprensione del gioco, e di avere ancora voglia di battere molti record. CR7 nell’intervista è tornato anche sulla partita di metà ottobre col Tottenham, quando si è rifiutato di entrare in campo e se n’è andato dalla panchina prima del 90’, gesto che gli è costato una gara di sospensione e qualche giorno di allenamento individuale. Morgan ha rivelato che Ronaldo gli ha detto di aver chiesto scusa all’intera squadra per quel gesto.
ATTESA
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Lo United per ora non ha preso provvedimenti ufficiali, limitandosi ad un comunicato in cui fa capire di voler aspettare di sentire tutta l’intervista prima di decidere come reagire. Improbabile che Cristiano non venga in qualche modo punito: secondo il Telegraph, lo United starebbe pensando a terminare immediatamente il contratto col portoghese, in scadenza a fine stagione, a patto che venga raggiunto un accordo per cui il club non deve riconoscere a CR7 i soldi di stipendio che ancora gli deve. Comunque finisca, il futuro di Cristiano e dello United sembra segnato: dopo il Mondiale sarà divorzio.
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