Quarto successo nelle ultime cinque gare per gli Spurs, ancora guidati in panchina da Stellini. Continua la stagione disastrosa dei Blues

Dal nostro corrispondente  Davide Chinellato

Un eroe inatteso e il solito Harry Kane regalano al Tottenham un altro passo verso il quarto posto. E rendono sempre più amara la stagione del Chelsea. L’eroe inatteso è Oliver Skipp, che sblocca il derby al primo della ripresa col suo primo gol in carriera, e il primo per gli Spurs al Tottenham Stadium contro i Blues, prima che Kane nel finale fissi il 2-0.

Per gli uomini di Conte (ancora convalescente e rimpiazzato da Cristian Stellini, che da numero 1 di riserva continua a vincere) è il quarto successo nelle ultime 5 partite che vale quota 45 punti in classifica in 25 partite: il Newcastle, l’inseguitrice più vicina, è ora 4 punti indietro e non vince da 4 gare. Il Chelsea rimane impantanato nella sua mediocrità, sotto gli occhi di Boehly e della nuova proprietà: è fermo a 31 punti con più partite giocate (24) che gol fatti (23). Stavolta non ha nemmeno l’alibi di aver giocato bene, come capitato altre volte: non ha semplicemente fatto abbastanza per vincere. Ad aggiungere problemi ad una situazione già difficile c’è l’infortunio di Thiago Silva, fuori al 19’ dopo che Kane gli è involontariamente franato sul ginocchio sinistro.

LE CHIAVI

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Il Tottenham ha vinto perché come al solito si è trasformato nella ripresa. Skipp oltre al gol ha avuto merito di surclassare Enzo Fernandez: solo che uno è un 22enne cresciuto negli Spurs che si sta lentamente ritrovando dopo un brutto infortunio, l’altro è il centrocampista più caro della storia che ha steccato una partita importante. Gli Spurs nel complesso non hanno giocato la loro miglior partita, ma hanno fatto quello che serviva per vincere. Oltre a Skipp, ancora bene gli esterni Royal e Davies e la difesa, che aiuta Foster a mantenere la porta inviolata per la seconda partita di fila.

Il Chelsea ha giocato male, incapace di trovare la sua dimensione e di pungere: l’infortunio di Thiago Silva ha tolto sicurezza alla difesa, c’era troppa distanza tra i mastini di centrocampo Fernandez e Loftus-Cheek e il terzetto che doveva supportare l’unica punta Havertz. Potter ha provato a dare fiducia a Raheem Sterling, ma anche lui si è spento dopo un buon inizio. Ai Blues serve una scossa per riprendersi: vero che questa squadra è insieme da poco, ma sembra mancarle un’anima, troppo perché questa stagione non sappia già di compromesso

LA PARTITA

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Potter perde subito Thiago Silva, rimpiazzato dopo un infortunio al ginocchio sinistro da Fofana, che al 27’ devia provvidenzialmente sul palo un tiro da fuori di Højbjerg. È il punto più alto di un primo tempo troppo equilibrato per produrre gol che si colora di giallo nel recupero, quando un intervento di Ziyech su Richarlison scatena una rissa. L’assistente segnala all’arbitro che un giocatore ha alzato le mani: la Var lo identifica nel marocchino e l’arbitro Attwell lo espelle. Il Var però richiama il direttore di gara al monitor: rivisto l’episodio, l’arbitro decide che il rosso è eccessivo e lo trasforma in giallo. Dopo nemmeno sessanta secondi di ripresa, lo stadio esulta per il gol del Tottenham: Kepa respinge corto un tiro di Royal, il rinvio di Fernandez viene intercettato da Skipp che spara un destro dal limite e firma l’1-0. Il Chelsea non riesce a reagire, nonostante i cambi di Potter, e allora il Tottenham lentamente prende il controllo del match fino al raddoppio di Kane, che all’82’ chiude i conti toccando in rete una sponda di Dier su corner di Son.

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