Tottenham, pari in rimonta sul Brentford grazie al solito Kane e a Højbjerg

Il Fulham vince il derby di Londra col Crystal Palace, il Wolverhampton beffa l’Everton. Il programma del Boxing Day prevede anche Aston Villa-Liverpool e Arsenal-West Ham

Dal nostro corrispondente Davide Chinellato
@dchinellato

Il pari del Gtech Stadium tra Brentford e Tottenham apre la maratona del Boxing Day, 7 partite nel giorno di Santo Stefano che segnano il ritorno della Premier League dopo la pausa per il Mondiale. Ultimo atto il ritorno della capolista Arsenal, in casa col West Ham, alle 21 italiane: prima, però, ci sarà Aston Villa-Liverpool (calcio d’inizio alle 18.30).

Brentford-Tottenham 2-2

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Il punto è comunque positivo, la reazione ai due gol subiti una bella dimostrazione di carattere, il gol di Harry Kane (10 in 7 gare nel Boxing Day, record di sempre) la solita certezza. Ma nel 2-2 che il Tottenham strappa in rimonta in casa del Brentford ci sono più ombre che luci. La squadra di Conte raddrizza in 7’ nella ripresa una situazione che si era fatta complicata, tornando dalla pausa Mondiale con gli stessi problemi che aveva a metà novembre: difesa insicura (Spurs sotto per la 9ª partita di fila), esterni poco propositivi (un dramma, nel gioco di Conte), nessun giocatore in panchina in grado di far scoccare la scintilla. In più ci sono i postumi del torneo in Qatar, quelli che ad esempio convincono Conte a tenere in panchina il portiere Lloris, capitano della Francia solo 8 giorni fa nella finale contro l’Argentina, e affidarsi al disastroso Fraser Foster, insicuro e arrugginito. Come tutti gli Spurs, per lunghi tratti disconnessi come squadra: il vero Tottenham si è visto solo negli ultimi 20’. Il Brentford invece fino al 70’ aveva giocato decisamente meglio: compatto, pungente in attacco con Ivan Toney, autore del 2-0 (11 gol in Premier quest’anno, solo Haaland e Kane hanno segnato di più), ordinato e bravo a controllare il gioco. Nel finale ha rischiato grosso, quando il Tottenham si è ritrovato: se la vittoria sarebbe stata troppo per gli Spurs, la sconfitta sarebbe stata per il Brentford una punizione eccessiva.

La partita

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L’arrugginito Tottenham si fa sorprendere già al 15’, quando Janelt mette dentro una corta respinta dell’incerto Forster su tiro ravvicinato di Jensen. La squadra di Conte fatica ad impostare, e va all’intervallo essendo andata più vicina allo 0-2 che al pari. Il secondo gol arriva ad inizio ripresa, ed è un nuovo pasticcio: prima di Dier, che svirgola un facile disimpegno e regala un corner al Brentford, poi della difesa, che si dimentica Toney sul secondo palo. Kane al 65’ riapre il match con uno stacco di testa imperioso e sei minuti dopo il Tottenham trova il 2-2 con Højbjerg, servito al centro dell’area da Kulusevski. Kane all’84’ anticipa Raya in uscita, ma il suo colpo di testa sbatte sulla traversa e il risultato non cambia più.

Newcastle in volo

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Basta poco di più un minuto al Newcastle per indirizzare il match di Leicester: Amartey causa un rigore ingenuo che Wood trasforma. La squadra di Howe dilaga: uno-due di Almiron con Bruno Guimaraes e il paraguaiano raddoppia già al 7′, poi testata vincente di Joelinton per il 3-0 al 32′. Newcastle momentaneamente secondo a -4 dall’Arsenal, ma con due gare in più. Al sesto posto risale invece l’ottimo Brighton di De Zerbi, protagonista di una partita maiuscola a Southampton: rete di Lallana e autogol di Perraud nel primo tempo, tris di March prima che Ward-Prowse accorci sull’1-3 (riprendendo un rigore che Sanchez gli aveva respinto). Sale nei quartieri alti il Fulham, che nel derby di Selhurst Park col Crystal Palace beneficia anche di due espulsioni tra le Eagles (Mitchell e Tomkins): nel 3-0 per i Cottagers, un gol e un assist (per Reid) arrivano dal solito Mitrovic, mentre il momentaneo 2-0 porta la firma di Ream. In coda, colpo importantissimo del nuovo Wolverhampton di Lopetegui, che al 95′ beffa un Everton in grande difficoltà (nubi minacciose si addensano sulla panchina di Lampard): nel primo tempo Podence risponde a Mina, all’ultimo respiro Ait-Nouri insacca il pallone che permette ai Wolves di lasciare il fondo della classifica.

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