
«Pronto? Sono Ciccio Patino». La chiamata arriva nel primo pomeriggio direttamente da Lido di Venezia, dove l’ex ala del Foggia Calcio di Oronzo Pugliese. «Sono qui a casa mia e da notti non riesco a prendere sonno. Mi piange il cuore nel vedere quello che sta succedendo. Leggo di un ulteriore avvicendamento in panchina e penso. Un nuovo allenatore avrà bisogno di almeno cinque partite per capire la situazione. E in cinque partite il Foggia rischia di complicare ancor di più il suo percorso. Ho stima dei due nuovi ragazzi che hanno avuto il coraggio di prendersi il Foggia, sono giovani e meritano rispetto, ma nel mio piccolo mi sento di consigliargli una cosa. Non serve cambiare in panchina. Ne sono stati provati tanti e abbiamo visto i risultati. Aggiungo che qualsiasi centravanti in questo momento giochi nel Foggia non riuscirà mai a far gol, perché non arrivano palloni giocabili. E allora penso che serva almeno un’ala o forse due. Quello sarebbe un acquisto più importante di quello di un tecnico, perché ali in grado di saltare l’uomo permettono all’attaccante di avere palloni giocabili. Guardate quello che abbiamo fatto io e Oltramari con Vittorio Cosimo Nocera negli anni Sessanta. Mi piange il cuore nel vedere il Foggia in queste condizioni e se avessi la possibilità verrei adesso lì da voi per darvi una mano. Vorrei poter vincere il Superenealotto per dare una mano alla mia squadra, ma non ci sono ancora riuscito. Spero che tutti insieme riusciremo a salvarci. Vi voglio bene, il vostro ex capitano, Ciccio Patino».
